La deputata emiliana della Lega Benedetta Fiorini, segretaria della commissione attività produttive della Camera, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al Ministero della cultura “per sapere se vi fosse già stato da parte degli organi competenti un interessamento e quali siano le eventuali osservazioni” sulla cancellazione del logo storico dell’azienda Bugatti di Campogalliano, in provincia di Modena.
La nuova proprietà, infatti, ha fatto eliminare la scritta “Bugatti Automobili” dal muretto situato all’ingresso principale e il grande logo che caratterizzava la facciata dello stabilimento.
Secondo Fiorini il logo “rappresenta la storia non solo di quell’azienda, ma di un intero territorio. Gli investimenti nel nostro territorio sono sempre benvenuti e non potremo ringraziare mai abbastanza i privati che riqualificano e investono ancor di più quando l’idea è quella di realizzare un museo. Però cancellare il logo Bugatti lo ritengo un errore. Parliamo di un simbolo che rappresenta la memoria storica del nostro tessuto produttivo, nonché della Motor Valley, e in quanto tale va salvaguardato. Ricordo che Bugatti venne a Campogalliano proprio perché la Motor Valley era il luogo migliore dove sviluppare e creare le macchine divenute celebri in tutto il mondo. Penso che innovazione e conservazione possano e debbano essere caratteristiche complementari”, ha concluso la parlamentare leghista.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,