Sono un gruppo di associazioni, insieme alla consigliera regionale dell’Emilia-Romagna Valentina Castaldini (Forza Italia), i soggetti che questa mattina di lunedì 11 marzo hanno notificato il ricorso al Tar dell’Emilia-Romagna per chiedere l’annullamento delle delibere di giunta relative al fine vita del 5 e 26 febbraio, della determina dirigenziale del 9 febbraio e degli altri atti correlati.
Tra le associazioni che partecipano al ricorso la Comunità Papa Giovanni XXIII, il Movimento per la vita italiano, Scienza e vita e i Medici cattolici italiani. Il ricorso di una cinquantina di pagine è stato presentato stamattina da Castaldini.
“Qualunque atto in materia è in assoluta carenza di potere. Non è solo illegittimo, è nullo”, attacca. I rilievi posti dal ricorso in questo senso sono diversi a partire dal fatto che gli atti, sostengono i ricorrenti nel testo, “invadono la sfera di competenza legislativa dallo Stato”. La questione della nullità degli atti in materia non è l’unico aspetto su cui si basa il ricorso. “La sentenza della Corte non attua alcun diritto al suicidio assistito, ma pone l’accento sulla non punibilità e invita il Parlamento a legiferare”, aggiunge Castaldini. Poi c’è un terzo nodo, quello dell’assegnazione del ruolo consultivo al Corec, il Comitato per l’etica della Regione Emilia-Romagna, invece che ai Cet (comitati etici territoriali): una mossa con cui, sostiene Castaldini, “l’Emilia-Romagna si sta allontanando sempre più dal parere del Comitato nazionale di bioetica e dalla sentenza della Commissione costituzionale”.
Il deposito del ricorso avverrà entro 30 giorni. I ricorrenti non hanno presentato una richiesta di sospensiva degli atti regionali, nonostante il suicidio assistito in Emilia-Romagna sia attualmente possibile. Questo perché non risulta che qualcuno abbia chiesto di ricorrere al suicidio assistito: “Noi non sappiamo di nessuno, o avremmo chiesto la sospensiva”.






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“Rischio di licenziamenti di massa", che poi ,a pensare male, era l'intento iniziale ?...le cause scatenanti il rogo che ha devastato lo stabilimento sono state
Analisi lucidissima da condividere in toto.
Cioè bisognerebbe scendere in piazza per autorizzare moralmente il ns paese nel plaudire il nuovo progetto di esportazione della Democrazia? Non è che magari dopo i […]