“Dico a Meloni: abituatevi, uniti e compatti vi batteremo, prima alle regionali e poi alle politiche, non ve lo faremo più il favore di dividerci”. È una Elly Schlein decisa e consapevole degli errori del passato quella che domenica 14 settembre è salita sul palco dell’Iren Green Park per l’evento conclusivo della Festa nazionale dell’Unità, che anche quest’anno – per la seconda edizione consecutiva – è stata organizzata a Reggio.
“Abbiamo seguito testardamente un obiettivo”, ha detto la segretaria del Partito Democratico in un altro passaggio del suo lungo discorso: “Unità, unità, unità, testardamente unitari. Grazie a questo lavoro paziente, siamo riusciti a chiudere la stessa alleanza progressista in tutte le regioni al voto: avanti insieme, non succede da 20 anni. Andiamo a vincere insieme le regionali e poi continuiamo a lavorare insieme sui temi concreti”.
La gente, ha spiegato Schlein davanti a oltre un migliaio di persone, “ci chiede unità e coerenza del progetto. Diamoci il tempo giusto per farlo maturare, non facciamo l’errore di arrivare all’ultimo”. Poi un messaggio chiaro al partito e agli alleati: “Non perdiamo tempo in competizioni tra di noi, ogni minuto passato in polemiche al nostro interno” (con riferimento sia all’interno dello stesso Pd che della coalizione, il cosiddetto “campo largo”) “è un minuto in meno speso a pungolare il governo sulle sue mancanze e sulle sue divisioni. Possiamo lavorare per vincere le prossime elezioni politiche”.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.