Fedez, la Rai e la polemica politica

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Sempre più dura la polemica tra Fedez e la Rai. Dopo la denuncia di Fedez (“Volevano censurarmi”) e la smentita di viale Mazzini, l’artista ha pubblicato sui social l’audio della telefonata avuta con i vertici della Rai. “E’ una cosa che non mi piace e avrei voluto evitare di fare, però nel momento in cui mi si dà del bugiardo mi vedo costretto a pubblicare la telefonata, che fortunatamente ho registrato”, ha spiegato il rapper.

“Francamente non mi sarei aspettato che dai vertici della Rai arrivasse una smentita rispetto a quello che è accaduto ieri – ha sottolineato Fedez in una storia su Instagram – . Sono stato chiamato dalla vicedirettrice di Rai3 e da una serie di suoi collaboratori, che mi hanno detto parole come ‘devi adeguarti ad un sistema’ oppure ‘i nomi che fai non puoi dirli’, e una serie di altre cose. Tutto questo dopo aver mandato il mio testo previa applicazione da parte loro, che già è assurdo di per sé”.

Una polemica tutta interna alla sinistra taglia corto Matteo Salvini.

“Fedez e Rai 3, polemica tutta interna alla sinistra. Artista di sinistra, “censori” di sinistra. Viva la musica e la libertà. Aspettiamo che qualcuno paghi e si dimetta. P.s. L’interlocutrice Rai registrata da Fedez era portavoce di Veltroni, sindaco Pd di Roma”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su twitter.

“Ci aspettiamo parole chiare dalla Rai – attacca Enrico Letta – di scuse e di chiarimento. Poi voglio ringraziare Fedez, le sue parole forti che condividiamo in pieno, rendono possibile rompere un taboo, cioè che non si può parlare di diritti perchè siamo in pandemia. Occuparsi di pandemia non vuol dire che non si possono fare battaglie per i diritti, ius soli, come ddl Zan”.

“Fedez è stato un grande e ha ragione. Bisogna ripartire dal lavoro, dal sostegno a chi è rimasto indietro e dai diritti di tutti”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, su Twitter commenta l’intervento del cantante ieri al Concertone del Primo Maggio.

“La musica è libertà, trasmette emozioni e ci aiuta a comprendere, analizzare, maturare. Penso che il rispetto sia la cosa più importante e stia alla base di tutto, significa saper accettare le critiche e le idee diverse dalle nostre. E un Paese democratico non può accettare alcuna forma di censura”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che aggiunge: “Conosco Fedez da tempo, oltre ad essere un cantante di grande talento è una persona che in tutto quello che fa ci mette sempre il cuore”. “Ogni artista – aggiunge – deve avere la possibilità di esibirsi liberamente, esprimendo le proprie idee”.

“Io sto con Fedez. Nessuna censura”. Così l’ex premier Giuseppe Conte su twitter.



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