+Europa: frasi di Tajani su Mussolini imbarazzanti per i liberali e l’Italia

olio-di-ricino

Mussolini ha fatto anche cose buone.

Da quanti amici, parenti e oratori da bar avete sentito pronunciare queste parole? A quante cene e pranzi vi siete ritrovati in imbarazzo di fronte a una persona che afferma con orgoglio e petto gonfio questa frase? E se quella persona fosse il Presidente del Parlamento Europeo, tra i più alti rappresentanti Italiani in Unione Europea e sedicente “leader” dei liberali, non provereste lo stesso imbarazzo?

Antonio Tajani, punta di diamante di Forza Italia, pronuncia questo infelice luogo comune affermando che l’unico errore di Mussolini sia stata la dichiarazione di guerra e che abbia in precedenza fatto molte cose positive, dimenticandosi di vent’anni di dittatura che hanno portato all’azzeramento dei diritti civili, crimini politici, guerre coloniali, autarchia e arretratezza economica.

D’altronde, da un ex monarchico, sostenitore di quella stessa famiglia reale che aiutò Mussolini a prendere il potere non ci si può aspettare molto di più. Il leader del fu partito liberale continua infatti a corteggiare Salvini, assumendo posizioni molto vicino alle posizioni di estrema destra, nella speranza di non essere abbandonato sull’altare dalla Lega e di trattenere l’emorragia di voti che colpisce il Forza Italia.

Non comprende che gli elettori delusi da Forza Italia non sono solo quelli che oggi guardano a Salvini alla ricerca di un nuovo uomo forte da seguire dopo Berlusconi, ma esistono anche cittadini, moderati, democratici, liberali che nulla hanno da spartire con il sovranismo statalista della lega e men che meno con la tradizione culturale del fascismo.

Noi come +Europa ci vergogniamo di quanto affermato da uno dei nostri massimi rappresentanti nelle Istituzioni Europee, affermando con forza che non esistono “cose” positive in assenza delle libertà fondamentali della persona, pensiero che dovrebbe essere condiviso in maniera trasversale da qualsiasi partito che si definisce liberale.



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