Emporio solidale di Guastalla, combattere la crisi in un luogo che unisce

volontari

L’Emporio Solidale di Guastalla è una realtà consolidata che aiuta le famiglie in difficoltà grazie al sostegno del Comune e alle numerose donazioni da parte di aziende e cittadini privati

Non è un supermercato e nemmeno un negozio come altri. È un luogo speciale, discreto, accogliente, aperto a tutte le famiglie e le persone che sono in difficoltà, perché non hanno un lavoro o il lavoro lo hanno perso in questo difficile momento in cui la pandemia da Covid-19 ha scatenato o fatto emergere, in modo palesemente drammatico, una grave crisi economica e sociale. L’Emporio Solidale di Guastalla è nato oltre 4 anni fa da un progetto del Comune di Guastalla e sette associazioni del territorio (Caritas, Anteas, San Vincenzo, Un bambino per amico, Auser, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile Ragazzi del Po) per aiutare concretamente queste persone, nel rispetto della dignità di ognuna di esse. Oggi è una realtà conosciuta e consolidata grazie al lavoro di 30 volontari e alle numerose donazioni da parte di aziende e cittadini privati.

QUATTRO ANNI DI SOLIDARIETÀ E VOLONTARIATO

L’Emporio Solidale di Guastalla è stato inaugurato il 3 settembre 2016 nell’ex centro diurno di via Don Minzoni, un edificio di proprietà comunale, da anni in disuso, concesso ad uso gratuito e sostenuto principalmente dal Comune grazie ad una specifica convezione. In oltre quattro anni di attività ha raggiunto decine di famiglie, anche mononucleari, grazie all’impegno dei volontari, che hanno reso possibile l’apertura e la crescita di questo supermercato a punti, e dei sostenitori pubblici e privati che hanno moltiplicato le loro donazioni.

Ma come funziona esattamente la spesa solidale? Si applica il sistema della tessera a punti con la quale le persone che ne usufruiscono possono scegliere direttamente dagli scaffali i prodotti di cui necessitano, da un paniere di almeno 12 prodotti primari che non possono mancare nelle case di ogni cittadino, a cui si aggiungono di volta in volta altre tipologie di beni donati o integrati dall’emporio stesso. La tessera (i cui punti vengono caricati mensilmente) viene rilasciata dallo Sportello Sociale del Comune di Guastalla e dai centri di ascolto di Caritas e San Vincenzo a persone che vivono a Guastalla e che hanno un reddito Isee inferiore ai 6.000 € annui.

All’apertura, i primi ad accedere all’Emporio furono 35 nuclei familiari ma ci sono stati momenti in cui l’Emporio ha sostenuto contemporaneamente fino a 90 nuclei famigliari, ossia circa 200 persone ogni settimana andavano a far spesa nel market solidale. Oggi le famiglie a cui si dà sostegno sono oltre 40 per un totale di 112 utenti, sia italiani, guastallesi di nascita, sia di origine straniera. Un segno che la crisi ha colpito e colpisce tutti. Sono numeri che destano ancora qualche preoccupazione ma al contempo ci rassicurano sull’importanza di questo servizio.

“Quando abbiamo iniziato a pensare al progetto dell’Emporio Solidale – afferma l’assessore Matteo Artoni, vice Sindaco con deleghe al Welfare, Scuola e Politiche Giovanili – ci sembrava un’utopia. Oggi, invece, è una realtà consolidata e direi anche essenziale all’interno del tessuto sociale guastallese. Oltre ad aiutare con dignità molte famiglie in stato di povertà, l’Emporio è diventato anche il punto di riferimento dei cittadini che voglio fare donazioni in cibo in denaro a favore delle persone bisognose. Il Comune continuerà a sostenere il progetto tramite la convenzione che prevede l’uso gratuito dei locali e un sostegno finanziario annuale, oltre al supporto dei nostri servizi sociali”.

L’emporio apre ai suoi “clienti” due mattine a settimana, il mercoledì e il venerdì solo su appuntamento per evitare assembramenti durante l’emergenza sanitaria. I prodotti più richiesti? Latte, pasta, passata di pomodoro, tonno, legumi, olio, farina, biscotti, zucchero.

UNA RISPOSTA ALLO SPRECO. In quattro anni di attività l’Emporio Solidale di Guastalla è diventato un punto di riferimento anche nella lotta allo spreco alimentare. Cresce sempre di più il numero di persone, produttori, esercizi commerciali che si rivolgono all’Emporio per riutilizzare le eccedenze alimentari o i prodotti che sono in scadenza o che hanno già superato il TMC (Termine Minimo di Conservazione, ossia i prodotti da consumarsi preferibilmente entro).

“Tre anni fa ci ha visitato il Banco Alimentare della Regione Emilia Romagna – spiega Loris Negri, presidente dell’Emporio guastallese – che ha approvato il nostro progetto e da allora, una volta al mese, andiamo a ritirare presso il loro magazzino di Fontevivo, in provincia di Parma, 8 quintali di alimenti vari. Oltre a questi abbiamo usufruito fino a giugno 2020 dei ritiri di generi in scadenza della Coop e da marzo dello scorso anno, all’ingresso del supermercato Ecu, è allestita una postazione permanente di raccolta alimenti, acquistati e donati appositamente per l’emporio da parte dei clienti. Inoltre, abbiamo sempre beneficiato delle raccolte annuali di Coop e di Conad, oltre che di quelle di singoli donatori. Voglio ricordare a questo proposito le donazioni del Rotary Club di Guastalla in buoni spesa presso Conad, la famiglia Lusuardi con diverse donazioni di alimenti, la ditta Bertazzoni Spa che ci ha donato Parmigiano Reggiano acquistato in due caseifici locali, Confagricoltura con 100 chili di pasta. E, oltre alle forniture di generi alimentari, sono arrivate cospicue donazioni in denaro: dall’associazione GeniAttori, dagli ‘Amici di Spina (Marco Cantù)’, dall’associazione Arnia, da Laura Lusuardi che ha girato all’Emporio il premio alla carriera conferitogli dal Rotary Club. E, ancora, sono arrivate donazioni in denaro dalla Ditta Sicar di Guastalla, dalla famiglia Arrigo Bonfanti, da Emilbanca, da Maria Vincenza Ferrari, che tutti conoscono come Gioia, da tanti privati benefattori che vogliono rimanere anonimi. A tutti loro va la nostra sincera gratitudine”.

Il periodo più difficile? “Durante il lockdown dello scorso anno – continua il presidente Negri – quando è stato chiuso l’accesso al pubblico dell’emporio per motivi di sicurezza e abbiamo consegnato la spesa alimentare a domicilio. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari e le assistenti sociali del Comune che hanno permesso la continuazione di questo servizio anche in un periodo estremamente complicato”.

Info e contatti:

www.emporiosolidaleguastalla.it

info@emporiosolidaleguastalla.it, tel. 0522-824135

Facebook: Emporio Solidale Guastalla



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