L’anticiclone sub-tropicale sta pian piano conquistando tutto il nostro Paese e comincia a inviare masse d’aria calda direttamente dal deserto del Sahara. L’aria attraversando il Mediterraneo si caricherà di umidità rendendo l’atmosfera afosa. L’afa creerà condizioni di disagio fisico soprattutto nelle persone più deboli (bambini e anziani e malati). Le temperature subiranno un costante aumento. Il team di Meteo.it avvisa che i valori massimi nei prossimi giorni supereranno su molte città italiane i 34°C. Al Nord i termometri risulteranno più roventi in Emilia (bolognese, ferrarese), in Lombardia (mantovano) e sul Veneto (veronese e rodigino) con punte di 36-37°C. Al Centro, le regioni più calde saranno la Toscana (37-39°C a Firenze) e la Sardegna (fin oltre i 40°C nelle zone interne), ma farà molto caldo anche a Roma, Perugia e sull’ascolano (34-35°C afosi). Al Sud, saranno la Puglia, le coste ioniche della Basilicata e la Sicilia a toccare punte di 37-38°C, anche oltre sulle zone interne dell’isola. Il sole sarà prevalente e i temporali interesseranno principalmente l’arco alpino, ma tra mercoledì e giovedì potrebbero raggiungere anche alcune zone pianeggianti di Piemonte, Lombardia e Veneto, in questo caso risultando forti. Anche per il weekend di Ferragosto l’anticiclone africano non mollerà la presa, garantendo un sabato 15 e una domenica 16 decisamente soleggiati e molto caldi su tutte le regioni.







Ultimi commenti
e se invece si trattasse della solita percezione ?
Concordo con tutti i commenti precedenti e ricordo che, stando a quanto riportato recentemente, soltanto dai parcheggi il Comune dovrebbe incassare 4 o 5 milioni […]
Suvvia, stava soltanto manifestando il suo disagio: forse ha bisogno di coccole. O di un boia?
Sono più di trent'anni che la lega è al governo o tra i cog... Non mi pare che abbiano conseguito straordinari risultati, nè in questa
Tutto giusto...la viabilità è insostenibile.....i monopattini ti sfrecciano a km esagerati sempre pen sare di sostare i Marciapiedi di via Gorizia per noi pedoni che