Elezioni, Vecchi rinuncia a candidarsi: “Reggio è la mia città, continuo a fare il sindaco”

Luca Vecchi sindaco di Reggio Emilia in sala del Tricolore RE

Mercoledì 27 luglio il sindaco di Reggio Luca Vecchi, con un post sui propri canali social, ha ribadito l’intenzione di non candidarsi alle prossime elezioni politiche del 25 settembre, un voto che determinerà la futura composizione della Camera e del Senato nella loro nuova veste ridisegnata dal recente taglio del numero dei parlamentari.

“Reggio Emilia è la mia città e io continuo a fare il sindaco”, ha detto Vecchi: “Lo avevo già dichiarato a più riprese nei giorni e nelle settimane scorse, ma visto le numerose sollecitazioni credo sia opportuno ribadirlo. Non credo sia giusto dimettersi dalla carica di sindaco per rendersi disponibile alla candidatura al Parlamento. Non è solo una scelta politica la mia, è una scelta etica. Io sono fatto così. Grazie a tutti. Grazie davvero per le tante richieste di candidatura”.

“Ho il privilegio – ha aggiunto Vecchi – di fare il sindaco della mia città: essere stato eletto due volte ha significato per me un mandato di massima responsabilità che ho sempre cercato di interpretare senza mai risparmiarmi. Non si fa il sindaco per mera ambizione, lo fai perché la passione per la tua città e le persone della tua comunità lo rendono ogni giorno un impegno totalizzante, molto simile a una vocazione civile verso il bene comune”.

“Dimettersi, lasciare la città senza sindaco in pochi giorni, non credo sia responsabile verso la giunta, verso l’intero consiglio comunale (comprese le minoranze), verso l’amministrazione, ma soprattutto verso la mia città. La decadenza di tutti gli organi determinerebbe con ogni probabilità il commissariamento del Comune per molti mesi. Abbiamo otto anni alle spalle, il periodo difficilissimo del Covid, tanto lavoro e tanti progetti portati a compimento, ma tanti altri da completare e da impostare per il futuro della città. La mia passione è quella del primo giorno, e la consapevolezza è quella di aver costruito un rapporto solido e trasparente con la mia città che non può chiudersi così”.

“Questa è la lezione che ho imparato dalla mia città e che porto sempre con me: l’interesse generale viene prima del destino di ognuno di noi. So bene che altri colleghi stanno facendo valutazioni diverse. Sono scelte che comprendo, che vanno contestualizzate e che là dove si concretizzeranno troveranno sempre il mio leale rispetto e sostegno. Avremo davanti una campagna elettorale difficilissima. C’è bisogno di tutti, perché siamo tutti necessari, ma nessuno è insostituibile. Anch’io farò la mia parte a fianco dei candidati. Mettiamoci in cammino. Insieme”.



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