Nel pomeriggio di giovedì 2 settembre si è svolta una conferenza stampa del presidente del consiglio Mario Draghi (assieme ai ministri per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, dell’istruzione Patrizio Bianchi, della salute Roberto Speranza e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini) per fare il punto sulle questioni principali che il governo sta affrontando e sulle quali delibererà nei mesi futuri.
Tra i punti più importanti, ovviamente, quello riguardante la situazione della pandemia di nuovo coronavirus.
“La campagna vaccinale procede spedita”, ha spiegato il premier: “Verso la fine di settembre sarà vaccinato l’80% della popolazione. Già oggi il 70% è completamente vaccinato, quindi sono abbastanza fiducioso che raggiungeremo l’obiettivo dell’80% per fine settembre, il che dà un grande conforto sia per la ripresa dell’attività produttiva che per la ripresa della scuola. Vorrei di nuovo – e mi dispiace ripetermi – ribadire il mio invito a vaccinarsi. Intanto è un atto verso sé stessi, è un atto anche di solidarietà verso gli altri, è un atto di protezione della propria famiglia, di tutte le persone con cui si viene in contatto”.
Il presidente Draghi, poi, rispondendo a una domanda di un giornalista ha preannunciato l’intenzione del governo di introdurre l’obbligo vaccinale, una volta che l’Ema (l’agenzia europea del farmaco) e l’Aifa (l’agenzia italiana del farmaco) avranno riclassificato i vaccini contro il nuovo coronavirus da farmaci emergenziali a farmaci standard.
“L’obbligo, tra l’altro, nel nostro Paese è già disposto da norma primaria per quanto riguarda il personale sanitario”, ha sottolineato il ministro Speranza: “Quindi in realtà già è applicato a un pezzo della nostra società, e quindi è una possibilità che resta potenzialmente a disposizione delle istituzioni, del governo, del Parlamento”. Sulla terza dose, invece, “c’è un confronto in corso proprio in queste ore, e questo confronto porterà la scelta della terza dose. Si inizierà, io credo, già entro il mese di settembre; comunque nel mese di settembre, alla fine di questo mese, e si partirà dalle persone che hanno una risposta immunitaria molto fragile”, ha aggiunto il ministro della salute, secondo un’indicazione che “nelle ultime ore è anche arrivata dall’Ema, dall’Ecdc, dalle autorità europee, ed è un’indicazione su cui il nostro Cts ha già espresso un’opinione”.
Sono poi previste novità anche sul fronte del green pass: il presidente Draghi ha annunciato che l’orientamento del governo è quello di estenderne l’uso ad altri luoghi e settori, anche se “per decidere esattamente quali sono i vari passi, quali sono i settori che dovranno averlo prima, eventualmente faremo una cabina di regia, come peraltro è stato chiesto anche dal senatore Salvini. Ma la direzione è quella”, ha concluso il premier.






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