A Suzzara, in provincia di Mantova, sono diventate un caso politico le dichiarazioni del consigliere comunale di maggioranza Atif Nazir, che durante un incontro tra comunità islamiche in periodo di Ramadan, parlando della comunità pakistana suzzarese, ha affermato che a suo modo di vedere le donne sarebbero “culturalmente pigre” e dovrebbero lavorare di più per essere più utili al Paese.
Parole che hanno scatenato immediatamente aspre polemiche, con la giunta comunale e la stessa maggioranza che hanno invitato in blocco Nazir – eletto nel gruppo Go Suzzara – a dimettersi.
Molto netto anche il sindaco di Suzzara Alessandro Guastalli, che ha di fatto estromesso il consigliere dal perimetro della sua maggioranza in consiglio comunale: “Non è possibile ridurre il tema dell’emancipazione delle donne a una questione di loro pigrizia culturale: sono affermazioni che offendono la dignità di tutte le persone, da cui ribadiamo la nostra presa di distanza forte e netta. Trattare i problemi in modo superficiale e improvvisato è la strada che sicuramente alimenta polemiche, crea divisioni e fomenta sentimenti di odio e intolleranza. Questo per noi è inaccettabile. Per questi motivi non riconosciamo più possibile l’appartenenza del consigliere Nazir alla nostra maggioranza di governo e lo invitiamo a considerare le dimissioni come elemento di chiarezza politica”.
Dimissioni che tuttavia, almeno per il momento, non sembrano all’orizzonte: Nazir, infatti, ha preannunciato di essere pronto a difendersi dalle critiche: “Affronterò il confronto, chiederò scusa, chiarirò ciò che volevo dire in quella breve intervista di cui è stato pubblicato solo un breve spezzone”. E ancora: “Non ho alcuna intenzione di dimettermi e se il gruppo di maggioranza mi ha disconosciuto, continuerò la mia attività andando nel cosiddetto ‘gruppo misto’, se non altro per rispetto di chi mi ha votato”.






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