Domenica 27 settembre in tante parrocchie della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla sarà possibile aderire – presentando un documento d’identità in corso di validità – alla raccolta firme a sostegno della petizione popolare “Natalità Bene Comune”.
L’iniziativa punta a chiedere all’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna l’approvazione di una legge organica per il contrasto alla denatalità e per il sostegno alle famiglie.
La mobilitazione, sostenuta da tutti i vescovi emiliano-romagnoli, punta a raggiungere quota 10.000 firme entro la metà di ottobre, in modo da sollecitare l’approvazione del provvedimento regionale entro la fine del 2026. Oltre che di persona, la petizione può essere sottoscritta anche online sul sito ufficiale.

La raccolta firme, spiega l’arcivescovo Giacomo Morandi, vescovo della diocesi reggiano-guastallese, “vuole essere un sostegno perché con decisione si possa finalmente arrivare alla promulgazione della legge. Mi auguro che l’adesione alla petizione possa aprire nelle nostre comunità un futuro e un presente di speranza che sostenga le famiglie e la nascita di nuovi figli”.
Il primo firmatario Michele Ferrari ha precisato che lo strumento della petizione popolare intende evitare interventi frammentari o bonus isolati, puntando piuttosto a una misura strutturale duratura.
La rilevanza trasversale del tema trova riscontro anche in consiglio regionale, dove Ludovica Carla Ferrari (Partito Democratico) ed Elena Ugolini (Rete Civica), consigliere regionali di maggioranza e di opposizione e coordinatrici dell’intergruppo sulla denatalità, hanno evidenziato la necessità di trasformare il territorio dell’Emilia-Romagna in un ambiente favorevole alla genitorialità, affrontando nodi cruciali come la stabilità lavorativa, l’accesso alla casa e i servizi per l’infanzia.






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