Diga di Vetto, la Lega: avanti tutta sugli invasi

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La parola d’ordine è stata: avanti tutta con la diga di Vetto. “Occorre attivarsi su tutti i fronti per l’accelerazione dell’adozione delle misure di mitigazione della carenza idrica affinché nel giro di pochi anni in tutta l’Emilia-Romagna si possa essere in grado di affrontare nuove crisi idriche come quella attuale evitando riflessi negativi sul tessuto sociale ed economico”. E’ quanto ribadito dagli esponenti della Lega questa mattina nel corso della conferenza stampa organizzata nella sala consigliare del Comune di Traversetolo sul tema “Diga di Vetto e invasi per lo sviluppo del territorio”.

Presenti all’incontro l’onorevole Laura Cavandoli, il senatore Maurizio Campari, il sindaco di Traversetolo Simone Dall’Orto, il primo cittadino di Ventasso Enrico Ferretti, il capogruppo in consiglio regionale e Commissario Lega Emilia, Matteo Rancan, i consiglieri regionali Gabriele Delmonte e Maura Catellani, in rappresentanza della provincia reggiana, ed i consiglieri regionali parmigiani Fabio Rainieri ed Emiliano Occhi.

Presente ad illustrare intenti e attività del Comitato Pro Diga di Vetto il Presidente Lino Franzini.

Dal tavolo dei relatori è emersa la necessità di “intavolare a livello europeo e nazionale un percorso che possa incrementare il recupero delle risorse necessarie per la costruzione di invasi e la ristrutturazione della rete idrica, nonché la necessità di velocizzare la pianificazione di tutti gli interventi oltre alla messa a terra degli stessi interventi in tempi notevolmente più ridotti rispetto a quelli fino ad oggi previsti”.

“Le opportunità connesse alla Diga di Vetto rappresentano una battaglia della prima ora per la Lega, che da tempo spinge per l’implementazione dell’opera, tanto che attraverso l’onorevole Benedetta Fiorini ha depositato in Parlamento diverse interpellanze dedicate e specifiche, nell’ottica di ottenere risposte precise e concrete rispetto all’emergenza della carenza idrica e a tutela del settore agroalimentare emiliano-romagnolo e dell’intera comunità regionale” hanno ricordato i relatori nel corso dell’incontro.