In questa fase di grande emergenza idrica, energetica ed ambientale, “un’opera strategica come la diga di Vetto non può essere bloccata dalla sinistra con l’arma della pseudo-burocrazia pur di mettersi di traverso a prescindere, perdendo tempo e sprecando altre risorse”: ne è convinta Benedetta Fiorini, deputata emiliana della Lega, che ha partecipato anche alla manifestazione organizzata dal Comitato pro diga.
La richiesta del comitato, ha spiegato Fiorini, “è stata chiara e forte: riprendere i lavori sospesi da oltre 30 anni. Ciò coincide esattamente con quanto da me rappresentato al governo con il mio intervento sul DL Infrastrutture. L’ordine del giorno a mia prima firma, già approvato, impegna l’esecutivo a non indugiare oltre e a completare i lavori già pianificati. Basta, dunque, con i paletti ideologici, tipici di una sinistra retrograda e bacchettona, che per anni hanno tenuto bloccato il Paese e il nostro territorio”.
L’opera, ha concluso la parlamentare del Carroccio, “va fatta. Il mondo agricolo, zootecnico e delle imprese, unitamente alla cittadinanza tutta, non possono più farne a meno, perché il suo valore è di caratura strategica e di ordine nazionale”.







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