De Lucia difende il Meme Reggiano: “Dice la verità e la politica si offende”

cartelloni Il Meme Reggiano negozi sfitti – IG

Continua a far discutere la provocazione di Mr. Meme, alias Salvatore Cusimano, giovane ideatore della pagina social Il Meme Reggiano (quasi quarantamila follower su Instagram), che nei giorni scorsi ha fatto comparire in alcuni punti strategici della città dei maxi-cartelloni pubblicitari formato 6 metri per 3: sfondo uniforme granata (come il colore dell’AC Reggiana, di cui è grande tifoso), il logo della sua pagina Instagram in alto e una grande scritta al centro: “Benvenuti a Reggio Emilia, città del Tricolore e dei negozi sfitti”.

I cartelloni hanno immediatamente riacceso il dibattito su un tema, quello della desertificazione commerciale di Reggio, in particolare del centro storico, che, seppur affrontato in questo caso con amara ironia, è quanto mai attuale; ma gli hanno attirato anche le critiche di una parte della città e soprattutto dell’amministrazione comunale.

In sua difesa è intervenuto Dario De Lucia, consigliere comunale di Coalizione Civica: “Un ragazzo ventenne che gestisce una pagina ironica solleva il tema del centro storico morto: assessora, consiglieri, comunicatori prezzolati e lacchè del partito di governo attaccano furiosamente questo ragazzo”.

Lo stesso ragazzo, ricorda ancora De Lucia, “che veniva portato in palmo di mano da chi amministrava poco prima, quando non era critico verso chi gestiva le cose” (il riferimento è alla precedente legislatura, quando l’allora sindaco Luca Vecchi si era prestato più volte a dirette social e “photo opportunity” con Mr. Meme).

De Lucia sintetizza così la situazione: “Riassumo il basico pensiero della politica verso il ragazzo: ‘Se scrivi così sei contro di noi, quindi contro Reggio Emilia e non vuoi bene alla tua città!’. Roba da asilo Mariuccia. Forse incontrare questo giovane e parlare con lui per sentire le sue ragioni è quello che fa la politica adulta? Perché in questa città sembra che esista il reato di lesa maestà, ma io ricordo che non vale per nessuno, e in particolare non vale per gli incapaci. A Salvatore dico di andare avanti e di non avere mai paura di dire la verità, anche quando è scomoda”.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu