La Regione Emilia-Romagna ha preso posizione sul progetto sperimentale del Comune di Bologna per la distribuzione gratuita di pipe sterili in alluminio destinate a persone che fanno uso di crack. L’iniziativa, presentata dall’amministrazione comunale felsinea come una misura di cosiddetta “riduzione del danno”, finalizzata a limitare i rischi sanitari derivanti dall’utilizzo (da parte dei consumatori abituali) di strumenti di fortuna, aveva suscitato forti perplessità e critiche soprattutto da parte del centrodestra, che aveva accusato la giunta Lepore di incentivare in questo modo l’abuso di sostanze stupefacenti.
Centrodestra che aveva anche portato il caso in Regione, con un’interrogazione congiunta presentata da Elena Ugolini (Rete civica), Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia), Tommaso Fiazza (Lega) e Pietro Vignali (Forza Italia). A chiedere alla giunta di esprimersi sulla questione era stata anche la consigliera regionale del Pd Simona Lembi, secondo la quale invece tali iniziative “si inseriscono nel più vasto contesto delle politiche messe in atto per la prevenzione e il contrasto dell’uso di sostanze stupefacenti”.
Una posizione, quest’ultima, che di fatto è anche quella della Regione Emilia-Romagna: per l’assessore alla sanità Massimo Fabi, infatti, il progetto del Comune di Bologna “rientra a pieno all’interno delle politiche di riduzione del danno previste da scelte nazionali e da un pronunciamento del Parlamento europeo avvenuto negli anni Novanta”. La riduzione del danno “è anche distribuzione di siringhe monouso, attività delle unità di strada”, ha precisato Fabi, ricordando inoltre come su queste attività siano redatti anche dei report periodici per monitorare e verificare la situazione passo dopo passo.
Parole delle quali la consigliera Lembi si è detta soddisfatta, perché “l’assessore ha confermato che ci sono due tipi di approccio: quello securitario, che ignora il problema all’origine per arrivare alla repressione, e quello che interviene all’origine dei problemi cercando di prevenirli”.






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Che figura pessima, mi auguro che si scusi con i contribuenti che pagano il suo lauto ed immeritato stipendio. Mi auguro che i Reggiani si
Andate in Consiglio Comunale e vedrete che Prandi si dà una regolata altrimenti che vada a casa
Spero che forza Italia non provi a sollecitare la realizzazione del famigerato progetto; significherebbe che il gruppo ha compreso poco/nulla di ciò che comporterebbe […]
Di cosa meravigliarsi, aveva già dato prova della sua capacità di gestire i problemi in occasione della vicenda aq16 difendendo gli abusivi gli imbrattatori […]
Niente di nuovo. Da 30 anni a questa parte i politici reggiani si disinteressano dei problemi dei cittadini e della città. I risultati sono sotto […]