Anche nell’anno scolastico 2020-2021, nonostante il complesso periodo segnato dall’emergenza sanitaria, ben 82 tutor affiancheranno studenti e studentesse disabili delle scuole superiori reggiane: queste figure, per lo più coetanei, aiuteranno ragazzi e ragazze – e le rispettive famiglie – con attività in presenza o a distanza per 8.200 ore complessive.
La Provincia di Reggio ha infatti confermato lo stanziamento di 65.600 euro a favore dei tutor, un progetto storico (e unico in Emilia-Romagna) che l’ente locale ha avviato nel 2004 “e che da allora ci siamo impegnati a rinnovare, nonostante i tagli finanziari subiti, proprio per l’importanza che riveste per la qualità delle nostre scuole, ma anche per garantire un pieno diritto allo studio”, ha spiegato la vicepresidente della Provincia con delega all’istruzione Ilenia Malavasi.
A scuola (nel rispetto delle misure per il contrasto alla diffusione dell’epidemia), a casa o nel tempo libero, in presenza oppure a distanza, la figura del tutor servirà per supportare il percorso educativo di studenti e studentesse: non sostituisce infatti né gli educatori né gli insegnanti di sostegno, ma integra la loro attività.
“Già nella seconda parte dello scorso anno scolastico – ha ricordato la vicepresidente Malavasi – abbiamo riscontrato come anche l’affiancamento a distanza rappresenti comunque un valido strumento a supporto degli studenti disabili, anche per scongiurarne il rischio di isolamento sociale. Sottolineo l’importanza di un progetto al quale la Provincia tiene particolarmente e con il quale diamo un supporto importante anche alle famiglie, che lo hanno sempre molto apprezzato”.
“Da tempo Provincia ed enti locali lavorano in stretta sinergia, nel rispetto delle diverse competenze, per politiche di integrazione sempre più efficaci, sia in ambito scolastico che in ambito extrascolastico: dagli educatori messi a disposizione dei Comuni alla Provincia con il progetto Tutor, confermando ogni anno una volontà politica di grande attenzione verso la disabilità all’interno della scuola da parte di chi, come noi, crede fermamente nel diritto allo studio e nelle pari opportunità”.






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