Covid: meno in ospedale e nelle intensive

ospedale area Covid

Si registra un aumento di casi Covid nelle ultime settimane, in particolare nell’area romagnola: il picco è più alto rispetto all’aprile dell’anno scorso (più bassa però rispetto allo scorso gennaio). La fascia d’età maggiormente colpita è quella che va dagli 11 ai 13 anni (la fascia delle materne è invece quella meno interessata), sotto controllo la situazione degli anziani (anche per l’elevata percentuale di vaccinati). Con Omicron si registrano meno ospedalizzazioni e anche meno ricoveri in terapia intensiva. Gli emiliano-romagnoli vaccinati sono arrivati al 90 per cento (il 10 per cento delle persone non vaccinate ha inciso maggiormente sui ricoveri ospedalieri, anche in terapia intensiva). La quarta dose, per le persone fragili, interesserà circa 500mila persone.

Questa la fotografia dell’informativa della Giunta in commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Ottavia Soncini, sulla situazione Covid e campagna vaccinale in regione. La presidente Soncini ha parlato di “situazione che certifica una condizione di coabitazione con il virus”.

Rispetto all’emergenza profughi, sono circa 18mila gli ucraini registrati nel nostro sistema sanitario (sui circa 20mila arrivi), resta però scarso il numero dei vaccinati, circa il 10 per cento.

Sempre sul tema profughi, Giuseppe Paruolo (Pd) ha rilevato la necessità di registrare la situazione sanitaria di queste persone (anche per i medici che li seguono). Rispetto al tema della quarta dose, il consigliere ha sollecitato vengano informati, attraverso il fascicolo sanitario, tutti i cittadini che ne hanno diritto.

Daniele Marchetti (Lega) ha affrontato il tema della pressione sulle strutture ospedaliere, parlando di “dati disastrosi” per l’Ausl di Imola. Rispetto ai ricoveri collegati al Covid, ha poi rilevato la necessità di conoscere se sono “ospedalizzazioni con Covid o per Covid”.

Valentina Castaldini (Forza Italia) ha invece parlato del turismo. Per la consigliera, infatti, è necessario capire come verrà gestita la situazione Covid nel periodo estivo (compresa l’organizzazione dei centri estivi): “Servono risposte puntuali -ha sollecitato la capogruppo- siamo fortemente in ritardo”. Anche la forzista ha poi lamentato problemi rispetto alle liste d’attesa per esami e visite: “Registriamo consistenti ritardi; per fare solo alcuni esempi, sulla chirurgia vascolare a Bologna, sulle visite diabetologiche a Piacenza e sulle tac al torace a Imola”.



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