Nella tarda mattinata di giovedì 13 ottobre si è conclusa con l’arresto la fuga di un uomo di 40 anni di nazionalità irachena che poco prima aveva rubato un furgone da una ditta di giardinaggio di Correggio, in provincia di Reggio.
I carabinieri sono stati informati del furto dall’operatore in servizio al 112. Nel corso delle ricerche, favorite dalla presenza di un dispositivo di localizzazione Gps installato a bordo del mezzo di trasporto rubato, i militari hanno intercettato il furgone in via Nuova Lemizzone intimando l’alt al conducente, che in un primo momento ha effettivamente arrestato la marcia: ma quando i carabinieri sono scesi dall’auto di servizio per identificarlo, l’uomo ha fatto improvvisamente ripartire il furgone nel tentativo di forzare il posto di blocco e dileguarsi. Nella spericolata manovra ha quasi travolto un carabiniere, che si è gettato a terra con grande prontezza di riflessi evitando di essere investito.
A quel punto i militari si sono messi all’inseguimento del fuggitivo, che nel frattempo era stato riconosciuto in quanto fermato e identificato soltanto pochi giorni prima durante un controllo. Quest’ultimo, una volta arrivato in via cimitero Lemizzone, ha abbandonato il furgone proseguendo la fuga a piedi nelle campagne, ma poco dopo è stato raggiunto dai carabinieri in un vigneto: nonostante la decisa resistenza opposta dal quarantenne, i militari sono riusciti a bloccarlo e lo hanno arrestato. È accusato di furto aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.






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Bravo Direttore Fangareggi ! La sua disamina è purtroppo e tragicamente esatta. Una pagina molto triste per la nostra città. Resta l'inadeguatezza politica, oggettiva e reiterata di […]
Sì, vad Ino vad Ino nei paesi musulmani...provare per credere (gente da basto e da galera). Altro che paraocchi: buio pesto! Non se ne
Esattamente cosa ti dice? sono curioso....ti posso dire anticipare con certezza granitica che al 99% stai facendola fuori dal vaso...
Hai uno pseudonimo che dice tutto... lascia perdere
Buongiorno. A Torino hanno chiesto la dichiarazione esplicita di antifascismo per poter presentare un libro. Il Padiglione Russia alla Biennale di Venezia 2026 ha riaperto […]