Per abbindolare le gente che naviga su Internet e farsi spedire soldi le esogitano tutte. Costruiscono falsi contratti di lavoro, fingono di volere condividere quote ereditarie o, dopo aver inviato un cucciolo di cane per via aerea dalla California e chiedono il denaro per sdoganarlo.
L’ultima truffa inventata dai predatori del web è quella della vincita alla lotteria. Falsa, naturalmente. A cadere in trappola nel reggiano è stata una casalinga di ventotto anni che abita a Correggio. “Complimenti, hai vinto 25mila euro: per poter accreditare l’importo sul conto deve però pagare i bolli”.
La giovane donna sull’onda dell’entusiasmo non ha capito che qualcosa non funzionava. Soprattutto quando gli organizzatori le hanno inviato via WhatsApp la foto della carta prepagata dove versare i soldi: ben 999 euro che la donna attraverso due operazioni ha provveduto ad accreditare interlocutore. Dopo un alcuni giorni di dilenzio di colui che le aveva comunicato la vincita, la donna lo contattava e nel dubbio di essere caduta vittima di un raggiro chiedeva i soldi in restituzione.
«Nessun problema provvediamo subito. Per riavere i soldi deve però fare una ricarica di telefona da 30 euro». Adempiuto anche a tale richiesta e non vedendosi riaccreditare i soldi la donna, capito di essere rimasta vittima di una truffa, si è rivolta ai carabinieri di Correggio trovando conferme ai suoi sospetti. I carabinieri di Correggio raccoglievano quindi la denuncia avviando le indagini. Dopo una serie di riscontri tra l’utenza telefonica attraverso la quale il truffatore contattava la donna e la carta prepagata dove erano confluiti i soldi versati dalla 28enne, i carabinieri di Correggio catalizzavano le attenzioni investigative nei confronti di un 20enne residente a Zollino, in provincia di Lecce. Nei confronti del giovane truffatore i carabinieri acquisivano una serie di incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa, così il giovane è stato denunciato alla Procura reggiana.






Ultimi commenti
A Reggio abbiamo un problema di trasparenza e accountability, vedi Forsu di Gavassa, gara raccolta rifiuti, bilancio Acer, parcheggio Zucchi, Park Vittoria e sicuramente dimentico
Il progetto multikulty, il "diacolo", l'esperimento sociale della società "educante" e mink..te varie hanno già ampiamente dimostrato il loro fallimento, peraltro già prevedibile; la
È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'