Covid mutato, primi casi in Italia

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È una donna italiana il paziente su cui è stato riscontrato per la prima volta anche in Italia il genoma del virus sars-cov-2 con la variante britannica. Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, la paziente, che è in isolamento a Roma con il suo convivente, anche lui positivo, rientrato giorni fa dal Regno Unito, ha una forte carica virale. In isolamento ci sono anche gli altri familiari e i loro contatti stretti.

Secondo il ministro della Sanità britannico Matt Hancock la diffusione della nuova variante di coronavirus individuata in certe zone nel Regno Unito è “fuori controllo”. Hancock ha quindi indicato che le restrizioni draconiane imposte dal premier Boris Johnson nelle aree classificate come Tier 4 potranno rimanere in vigore fino a quando non sarà effettuata la campagna di vaccinazione. Il ministro ha inoltre invitato la popolazione residente nelle aree più a rischio a comportarsi come se fossero infettati per arginare la diffusione del nuovo ceppo di coronavirus, che circola più rapidamente del precedente. Nel Regno Unito i casi di covid-19 sono aumentati di oltre il 50% in una settimana. La mutazione “M501Y” sarebbe stata scoperta a settembre dal consorzio britannico Covid-19 Genomics UK e si troverebbe proprio nella regione della proteina Spike, che interagisce con il recettore delle cellule umane, modificandone uno degli aminoacidi. una variazione minima che non dovrebbe bastare a rendere inefficaci i vaccini.