“Dobbiamo essere franchi sulla scuola, la ricerca e i dati dicono che non sono focolai di diffusione dei contagi. Noi cerchiamo di analizzare i dati, abbiamo un approccio pragmatico. C’è un valore della didattica in presenza”, dove la “relazione interpersonale è fondamentale”, anche per questo “abbiamo dato un segnale nelle zone rosse”, dove il governo ha lasciato andare sui banchi i ragazzi della “prima media, che non si conoscono, i professori non conoscevano nemmeno i loro nomi: mandarli a casa sarebbe stata una grossa perdita. Cerchiamo di mantenere questo presidio.
Quel che avviene prima e dopo” il suono della campanella “può costituire dei focolai, ecco perché le regole sono fondamentali, però l’esperienza empirica dimostra che i nostri ragazzi rispettano molto le regole”, ha detto ancora Conte, in video conferenza.






Ultimi commenti
e'possibile anche chiudere questa triste parentesi ed andare in pensione. un brav'uomo...chiudiamola qua.
Mah...direi che la figura è sempre più pietosa/un bel tacer non fu mai scritto! Soprattutto nell'ultimo capoverso si avverte stridor di denti nel volersi appoggiare
Marinella, per favore.....
Ma Lei, i palestinesi li conosce?
Una figuraccia dietro l'altra... A me onestamente fa un po' pena perché, anche se si è circondato in maniera testarda di amici e figli di […]