Parte il secondo giorno di consultazioni al Quirinale. Dopo le alte cariche istituzionali questo giovedì salgono al Colle le delegazioni di Pd e Italia Viva.
Ma la situazione non sembra avviata, almeno per ora, ad alcuna schiarita. Restano le distanze tra i partiti soprattutto sul nome del premier.
E nel frattempo zero contatti tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi. Un semplice dato di cronaca che dà la misura di quanto sia avvitata la crisi. La situazione, osservano in ambienti del Quirinale è “molto complicata”. E in Parlamento si avvertono accenti ancor più preoccupati. Perché l’operazione ‘responsabili’ finora sembra fallita nell’intento di procurare numeri in più al senato. I gruppi di Italia viva sembrano restare ancora essenziali per formare un governo. Ma Renzi e i suoi continuano a usare parole assai dure, danno corpo a chi sostiene che sostituire il premier uscente sia “l’obiettivo vero di Renzi”.






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Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.
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