Confindustria Reggio, inizia l’era Malavolti: “Nuove prospettive per il territorio”

Alessandro Malavolti presidente Confindustria Reggio Emilia – EARxCIRE

È Alessandro Malavolti il nuovo presidente di Confindustria Reggio Emilia: succede alla presidente uscente Roberta Anceschi e sarà in carica per il quadriennio 2026-2030.

L’elezione è avvenuta giovedì 8 luglio durante l’assemblea generale 2026 dell’associazione, organizzata al teatro municipale Romolo Valli di Reggio.

Malavolti, 55 anni, è presidente e amministratore delegato di Ama spa, azienda reggiana leader nella progettazione e produzione di componenti per macchine agricole e industriali. Laureato in Economia aziendale, è entrato in azienda nel 1994 e ne ha guidato negli anni la crescita e l’internazionalizzazione, contribuendo allo sviluppo di un gruppo con 23 stabilimenti produttivi, 15 filiali commerciali e 4 uffici di rappresentanza nel mondo.

Il neo-presidente vanta una lunga esperienza nel sistema Confindustria, avendo ricoperto numerosi incarichi a livello territoriale, regionale e nazionale. Attualmente è delegato all’internazionalizzazione di Confindustria Emilia-Romagna. Nel settore della meccanizzazione agricola è stato presidente di FederUnacoma e di Comacomp; oggi è vicepresidente di Cema, il Comitato europeo dei costruttori di macchine agricole, e presidente di Agrievolution, l’alleanza mondiale dei costruttori di macchine per l’agricoltura.

Durante l’assemblea sono stati eletti anche i vicepresidenti di Confindustria Reggio Emilia: Annalisa Corghi di RFC Rettifica Corghi srl, Alberto Rocchi di Walvoil spa e Alberto Viappiani di Dalter Alimentari spa – quest’ultimo ricoprirà il ruolo di vicepresidente vicario. La squadra di presidenza è completata per statuto dai due vicepresidenti di diritto, nominati dal Comitato Piccola Industria e dal gruppo Giovani Imprenditori.

Dopo il videomessaggio introduttivo della presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, che ha salutato gli imprenditori reggiani parlando dell’impegno europeo per lo sviluppo industriale, ha preso la parola la presidente uscente Roberta Anceschi, che nella sua relazione di commiato ha sottolineato il ruolo di Confindustria Reggio come soggetto capace di accompagnare le imprese e il territorio in una nuova fase di sviluppo, fondata sull’alleanza tra industria, istituzioni, conoscenza e comunità, nella convinzione che competitività delle imprese e qualità dei territori crescano insieme.

Nel suo intervento di insediamento, invece, il neo-presidente Malavolti ha indicato la necessità di affrontare una fase di profondo cambiamento con visione, responsabilità e capacità di costruire nuove prospettive per il territorio; ha anche sottolineato come la competitività futura non dipenderà soltanto dalla forza delle singole imprese, ma dalla capacità del sistema reggiano di mettere in relazione industria, scuola, università, ricerca, istituzioni e cultura, rafforzando l’attrattività e il dinamismo della comunità locale.

La prima parte istituzionale è stata chiusa dal presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini, chiamato a delineare una visione per il futuro dell’industria italiana.

A seguire, sul palco è andata in scena una performance di Cristian Cucco, realizzata appositamente per l’evento confindustriale, con curatela del coreografo Diego Tortelli, video installazione a cura di FrameDealer e la produzione di Ccn/Aterballetto. Una scelta inedita per gli industriali reggiani, che in questo modo hanno voluto lasciare un messaggio importante alla comunità: la competitività del territorio è il risultato dell’incontro tra industria, cultura, creatività e innovazione, e la contaminazione tra linguaggi diversi è una leva strategica per costruire il futuro.

Una riflessione che è stata poi approfondita con i tre ospiti intervistati da Andrea Cabrini, direttore di Class CNBC e conduttore dell’intero evento: il manager culturale Paolo Verri ha parlato del ruolo della cultura nei processi di sviluppo; Claudio Cerasa, direttore del quotidiano Il Foglio, ha approfondito l’evoluzione della società contemporanea; Paola Pirotta, amministratrice delegata di Medtronic Italia, ha offerto una riflessione sulle prospettive e sull’impatto dell’intelligenza artificiale.

Per concludere, spazio alla meccatronica, con l’ingresso nel teatro reggiano di Robee, il primo robot umanoide cognitivo collaborativo certificato e sviluppato in Italia, creato dall’azienda Oversonic Robotics: una testimonianza di dove sia arrivata la tecnologia con l’introduzione dell’intelligenza artificiale. L’evento, infine, si è concluso con l’assegnazione del Premio Italiano Meccatronica 2026.



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