La comunità di Cortogno, la piccola frazione del Comune di Casina che si affaccia sulla valle del Tassobbio, ha celebrato la festa di Sant’Antonio, patrono degli animali, riunendosi nei locali di uno dei luoghi che, localmente, meglio interpretano il lavoro di cura della terra e la tradizione dell’allevamento: la latteria sociale San Giorgio, ormai prossima agli 80 anni di attività.
Proprio nei locali della storica latteria, che trasforma ogni giorno oltre 100 quintali di latte, producendo 18 forme DI Parmigiano Reggiano con il marchio “Prodotto di montagna”, il parroco don Marcello Mantellini ha celebrato la messa comunitaria domenicale nella ricorrenza della nascita del Santo egiziano (12 gennaio 251), cui il mondo agricolo è particolarmente legato.
A fianco di don Mantellini, il presidente della latteria San Giorgio, Marcello Chiesi, e il sindaco di Casina, Stefano Costi, anch’esso socio della cooperativa casearia, cui aderiscono 7 aziende agricole della zona, tra le quali la stalla sociale Santa Lucia, storica realtà di riferimento per l’agricoltura locale.

“Per noi – spiega il presidente Chiesi, che è componente il Consiglio generale di Confcooperative terre d’Emilia – è stato molto bello condividere questo momento insieme alla comunità di Cortogno, cioè con le famiglie con le quali quotidianamente condividiamo lavoro, relazioni profonde e, soprattutto, la passione che ci lega ad un territorio che ha le asprezze tipiche delle zone calanchive, ma anche quel fascino straordinario che fa superare le difficoltà legate al lavoro agricolo”.
Fondata nel 1947, la latteria San Giorgio di Cortogno sviluppa un intenso lavoro di vendita diretta (anche online) e ha portato a termine recentemente la realizzazione di una nuova sala di porzionatura e confezionamento del Parmigiano Reggiano.
A conclusione della celebrazione eucaristica, la comunità di Cortogno ha continuato la festa in onore di Sant’Antonio con un rinfresco offerto dalla latteria sociale nel bar della frazione.






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