“Meno sicurezza e tutti i negozi a rischio”

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“Piazza del Popol Giost sta per essere pedonalizzata, così i negozi chiuderanno” è l’allarme già lanciato da commercianti di via Roma dopo la pedonalizzazione annunciata dal Comune di Reggio Emilia.

“Il week end appena trascorso è stato bellissimo: via Roma in festa è stata veramente una festa con tanta gente che ha partecipato all’apertura di primavera in Centro Storico di una strada bellissima, piena di bancarelle e di artisti di strada. Un format che funziona e che l’associazione ViaRomaViva organizza da oltre 20 anni – scrivono i commercianti – Soddisfatti del successo dell’iniziativa, non pensiamo che questa situazione possa ripetersi tutti i fine settimana per le cinquantadue settimane che compongono l’anno solare, perché questo creerebbe seri problemi di viabilità per le zone limitrofe; inoltre via Roma la vorremmo attraente e frequentata tutta la settimana”.

Nei mesi scorsi i cittadini e i commercianti si sono incontrati con il sindaco e una rappresentanza della Giunta per cercare e condividere soluzioni al crescendo di situazioni di pericolo legate alla microcriminalità. Grazie alla spinta del sindaco Luca Vecchi, si è dato vita al Laboratorio di Cittadinanza con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nel quartiere di Santa Croce interna elaborando attività culturali, collaborando con le forze dell’ordine, migliorando la pulizia e l’illuminazione. Obiettivi a cui le attività commerciali hanno aderito convintamente.

Peccato che l’interessante premessa si sia concretizzata con la sola proposta predefinita di pedonalizzazione di Piasa dal Popol Giost, di creazione di una ZTL in via Roma. Proposta predefinita perché messa sul tavolo senza mettere a disposizione carte, planimetrie, gli studi che negli anni sono stati commissionati dal Comune nel tentativo di trovare soluzioni per la rinascita del centro storico, senza un reale coinvolgimento di tutti i residenti del quartiere e delle scuole.

L’Associazione Viaromaviva e le attività imprenditoriali sono contrarie a questa soluzione, men che meno di spendere in questo momento così particolare più di 600.000 euro per la piazza. Non ci sembra la soluzione ai problemi reali: non è che chiudendo una via si risolve un problema; al contrario, l’isolamento può generare situazioni di pericolo; si possono creare problemi alle vie limitrofe. Tutto questo è stato messo per iscritto dalle associazioni.

Ultimamente pare che la parola “chiusura” sia l’unica strategia, per creare zone dedicate alle distese, dimenticando che via Roma come tutte le altre strade del centro non devono e non possono vivere solo di notte, e che una soluzione efficace passa dalla convivenza tra residenti ed esercenti, e dall’equilibrio tra negozi e pubblici esercizi.

Se volete una via bella, si deve costruire un percorso, una visione della realtà dove le attività possano vivere del proprio cassetto altrimenti se ne vanno creando quel vuoto che difficilmente verrà colmato da attività importanti.

Le attività non vivono solo nel week end!

Via Roma è una strada che negli anni è stata un po’ abbandonata dalle istituzioni e non crediamo che con qualche festa o spettacolo si possa tornare agli splendori degli anni passati. Via Roma è una zona che va aiutata non con delle limitazioni ma aggiungendo aiuti strutturali importanti: negli ultimi anni la nostra via è diventata, purtroppo, problematica a causa della cosiddetta “micro criminalità” che poi non è così micro per chi ne rimane vittima.

Le scelte dell’Amministrazione Comunale hanno condizionato nel tempo lo sviluppo della Via e quando si parla di “visione” bisognerebbe ascoltare tutti gli attori e non solo alcuni.

Dove sono i progetti di nuovi parcheggi in zona dove le auto tolte nel quartiere dovranno parcheggiare? Dove parcheggeranno i residenti? Come arriveranno in via Roma i clienti delle attività commerciali?

Di promesse negli anni ne abbiamo sentite tante: prima tra tutte il ripristino della svolta a sinistra da Via Makallè. Da questa promessa mai mantenuta le attività commerciali di via Roma e anche della zona di San Pietro hanno perso gran parte della clientela proveniente dalla bassa reggiana.

E cosa dobbiamo dire del sovrappasso di Viale Piave chiuso da anni per un problema di manutenzione? L’impoverimento del centro storico è sotto l’occhio di tutti: negozi anche storici chiudono o annunciano l’imminente chiusura. Nel silenzio generale. Nonostante l’impoverimento dell’offerta commerciale sia un elemento che toglie attrattività al centro storico. Toglie motivi ai cittadini per venire in centro storico.

Serve un confronto vero con le categorie per mettere a punto una visione condivisa e trovare le soluzioni conseguenti: invece, gli amministratori appaiono come coloro che pensano di avere la “verità” e vanno avanti consultando solo chi condivide quella “verità”, senza tenere conto di chi del proprio lavoro vive e fa vivere il Centro Storico”.