Nel pomeriggio di domenica 4 gennaio a Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, un uomo di 89 anni, Eros Canepari, ha ucciso la figlia convivente Monica, 63 anni, colpendola ripetutamente con un martello alla testa e al corpo, causandole gravissime lesioni che si sono poi rivelate mortali per la donna.
Sul posto, allertati dalla segnalazione di una condomina, che aveva sentito le urla disperate della vittima provenienti dall’appartamento al piano terra dello stabile, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sassuolo, che hanno arrestato l’uomo con l’accusa di omicidio volontario aggravato.
Nell’abitazione in cui si è consumato il delitto era presente anche una donna di 87 anni, madre della vittima e moglie dell’arrestato. La donna, illesa, stando ai primi riscontri non risulterebbe essere coinvolta attivamente nella dinamica dei fatti: è stata affidata alle cure dei sanitari dell’ospedale modenese di Baggiovara.
Il marito, invece, è piantonato in stato d’arresto all’ospedale di Baggiovara, in attesa di essere trasferito in una struttura idonea. Dagli accertamenti preliminari, ha spiegato la Procura di Modena, è emerso che l’uomo era in cura da diverso tempo presso un centro di salute mentale del circondario; lo scorso settembre, proprio a causa del suo stato mentale, i carabinieri della stazione di Castelnuovo Rangone gli avevano ritirato in via cautelativa una pistola, pur legalmente detenuta dall’ottantanovenne.






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