Un amore ossessivo sin dall’inizio, che una ragazza di 22 anni aveva deciso di interrompere dopo pochi mesi. Ma lui, un 25enne residente in un comune dell’Appennino reggiano, non ha accettato la fine della relazione e ha iniziato a perseguitarla.
Per circa un anno, il giovane avrebbe continuato a mandarle messaggi insistenti e molesti, nonché intimidatori, a pedinarla e minacciarla, a seguirla presso l’abitazione e nei luoghi dalla donna frequentati, manifestando un morboso e ossessivo attaccamento e attrazione amorosa non più corrisposta dalla donna.
Le molestie sono culminate in un episodio particolarmente violento, quando l’uomo ha afferrato la vittima per la collana e l’ha minacciata fisicamente. Nonostante i numerosi tentativi di bloccare il contatto su whatsapp, l’uomo è continuato a pedinarla, arrivando addirittura a citofonare ripetutamente presso l’abitazione della donna. Recentemente, ha continuato a inviarle minacce vocali, promettendo gravi conseguenze per la vittima se non avesse accettato le sue richieste. La 22enne, stremata, ha dovuto cambiare le proprie abitudini di vita e perfino lavoro, vivendo in uno stato costante di ansia e paura.
Alla fine, ha trovato il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri di Castelnovo Monti, raccontando in una lunga e sofferta denuncia i numerosi episodi persecutori. I militari, coordinati dalla Procura di Reggio diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci, hanno avviato le indagini e raccolto gravi elementi di presunta responsabilità a carico del 25enne.
La Procura ha quindi richiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Reggio una misura cautelare non custodiale del divieto di avvicinamento alla vittima a meno di 1.500 metri, e a 2.500 metri dalla sua abitazione, oltre al divieto di comunicare con lei in qualsiasi modo e l’applicazione del braccialetto elettronico. I carabinieri ricevuto il provvedimento si sono recati a casa del 25enne dando esecuzione alla misura.







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