Caso Saman Abbas, in arrivo in Italia il cugino indagato Nomanhulaq Nomanhulaq

arresto Nomanhulaq Nomanhulaq a Barcellona

Arriverà in Italia nel pomeriggio di martedì 22 marzo Nomanhulaq Nomanhulaq, cugino di Saman Abbas, la ragazza di 18 anni di origine pakistana svanita nel nulla nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio del 2021 dalla sua casa di Novellara, in provincia di Reggio, dopo essersi opposta a un matrimonio combinato in patria organizzato per lei dalla famiglia.

L’uomo, 35 anni, di nazionalità pakistana, è stato rintracciato e arrestato lo scorso 14 febbraio in un appartamento del centro di Barcellona, in Spagna: era ricercato da mesi nell’ambito dell’indagine dei carabinieri e della procura di Reggio sulla scomparsa della giovane. Nonostante il corpo della diciottenne non sia mai stato ritrovato, infatti, gli inquirenti stanno trattando la sparizione di Saman Abbas come un caso di omicidio: sono convinti che sia stata assassinata da uno o più membri della sua stessa famiglia e che il suo cadavere sia stato successivamente sepolto da qualche parte nella Bassa Reggiana.

Italia e Spagna hanno già definito la procedura di estradizione: Nomanhulaq partirà nel primo pomeriggio dall’aeroporto internazionale della città catalana con un volo diretto all’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, dove la polizia spagnola lo consegnerà al personale del servizio di cooperazione internazionale della polizia criminale del Ministero dell’interno. Una volta terminate le procedure di ingresso sul territorio italiano, l’uomo sarà preso in custodia dai carabinieri del nucleo investigativo reggiano per essere trasferito da Bologna al carcere di Reggio, dove nei prossimi giorni sarà interrogato.

Sono cinque, al momento, le persone indagate a vario titolo con l’accusa di omicidio premeditato in concorso, sequestro di persona e occultamento di cadavere. Tre di queste sono già state arrestate: oltre allo stesso Nomanhulaq ci sono anche Danish Hasnain (zio del ramo paterno di Saman Abbas, considerato l’esecutore materiale del delitto e attualmente detenuto nel carcere di Reggio) e Ijaz Ikram (un altro cugino della ragazza, fermato nel mese di giugno del 2021 in Francia mentre tentava di raggiungere la Spagna, e anche lui attualmente in cella a Reggio). Sono ancora latitanti, invece, i genitori della diciottenne, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, fuggiti in Pakistan all’indomani della scomparsa della figlia: sono entrambi destinatari di un mandato di cattura internazionale.



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