Caso Fakir, raccolta fondi per i due poliziotti coinvolti: migliaia di euro in poche ore

morte Abderrahim Fakir Bologna

Ci sono ancora molte cose da chiarire sul delicato e controverso caso di Abderrahim Fakir, il quarantaduenne di origine marocchina morto domenica 19 luglio nel quartiere Pilastro di Bologna durante l’intervento di due agenti della Polizia di Stato, ma nel frattempo i colleghi hanno lanciato una raccolta fondi a sostegno dei due poliziotti coinvolti nella vicenda.

L’iniziativa, avviata tramite la piattaforma online GoFundMe, in poche ore ha già superato i 20.000 euro. Parallelamente, è stata attivata anche una tutela legale assicurativa che consentirà ai due agenti della Polizia di Stato di beneficiare di una copertura fino a 10.000 euro ciascuno, in attesa di capire quale strada prenderà la vicenda giudiziaria che li riguarda.

I due poliziotti – assieme a quattro soccorritori del 118 intervenuti sulla scena – sono stati infatti iscritti in un apposito registro, il cosiddetto modello 45-bis. Non sono tecnicamente indagati: si tratta dell’applicazione, per la prima volta in Italia, della nuova norma introdotta dal governo Meloni sul registro separato destinato alle cosiddette “annotazioni preliminari”, nel quale vengono iscritti i nomi dei soggetti ai quali viene attribuito un fatto di reato commesso in presenza di una possibile causa di giustificazione.



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