Case anziani e Covid: 2mila morti in Emilia

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“I numeri forniti in Commissione Sanità sui contagi da Covid nelle CRA e nelle RSA dell’Emilia-Romagna, con il virus che ha fatto più di 2mila morti e colpito il 25% dei degenti, devono spingerci a fare piena luce su quanto è accaduto dall’inizio della pandemia. Capire, per esempio, perché e in che modo alcune strutture abbiano reagito meglio di altre all’emergenza sanitaria. Ecco perché serve che ci sia al più presto un ulteriore approfondimento in Commissione su questo tema così come abbiamo richiesto da tempo”.

È quanto dichiara Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, a conclusione dell’audizione di questa mattina delle ASP dell’Emilia-Romagna sull’impatto dell’emergenza COVID-19.

“Dai dati emersi oggi abbiamo scoperto che il 6% dei contagi da Coronavirus nell’intera Emilia-Romagna si è verificato all’interno di una struttura protetta, pari a 9206 persone – spiega Silvia Piccinini – Il che significa che il 25 % degli ospiti di tutte le strutture dislocate sul territorio si è contagiato. Anche il numero dei morti è purtroppo molto alto (2039) mentre per fortuna quasi il 50% delle persone contagiate è riuscito a guarire. Questi dati però devono spingerci sia a non abbassare la guardia in un momento particolarmente delicato come quello che stiamo vivendo, sia a capire dove si sono riscontrate le maggiori criticità e per quale motivo. Ecco perché, come abbiamo richiesto già da tempo, è necessario che la Commissione Sanità dell’Assemblea Legislativa calendarizzi al più presto un’audizione ad hoc proprio sul sistema delle RSA in relazione a quanto accaduto con l’emergenza sanitaria in atto”. All’interno dell’audizione di oggi, inoltre, è emerso con chiarezza da parte dei vertici delle varie ASP territoriali la necessità di rivedere il sistema dell’aliquota IRAP che continua a creare pesanti ripercussioni sui propri bilanci. “Nella scorsa legislatura una delle prime proposte del MoVimento 5 Stelle fu proprio quella di abbattere l’IRAP per le ASP e portarla almeno ai livelli riservati al mondo della cooperazione – aggiunge Silvia Piccinini – Dopo una lunga interlocuzione la Regione fece un passo in avanti con intervento sulle tariffe delle prestazioni che provocò però solo un taglio indiretto dell’aliquota, una misura oggi non più sufficiente. Ecco perché serve da parte della Regione un impegno concreto per trovare tutte le strade possibili, a cominciare da quella del contributo straordinario come fatto per le strutture della nostra montagna, che aiuti le ASP a superare questo difficile momento di crisi che è stato acuito dalla pandemia ma che purtroppo dura da ormai troppo tempo” conclude la capogruppo regionale M5S.

 



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