Un falò di bollette simbolicamente bruciate di fronte alla sede dell’Eni Store a Bologna, in via Ugo Bassi, a due passi dalle Due Torri: è l’iniziativa organizzata dalla campagna ‘Noi Non Paghiamo Emilia-Romagna’, promossa da gruppi di lavoratori per protestare contro i rialzi di gas e luce, “che non possiamo permetterci di pagare – hanno denunciato i manifestanti – e non le pagheremo”.
Sulla scia delle proteste in Regno Unito, anche a Bologna decine di persone si sono dati appuntamento per dare vita “a un movimento di protesta che parte dal basso”.
Qualche giorno a Modena, per una questione di permessi, sotto la Ghirlandina una cinquantina di persone ha protestato contro i maxi aumenti di luce e gas. E varie decine di bollette sono state comunque “affettate” come fossero salumi, arrivando così allo stesso obiettivo che è appunto la protesta contro i super rincari.






Ultimi commenti
Che pena. Al di là del merito, che in questo caso nulla c'entra, quanto accaduto é di una gravità politica assoluta e il sindaco dovrebbe dimettersi […]
Loro si dicono democratici ma solo quando sono in minoranza chiedendolo agli altri. Passati alla maggioranza (a Reggio da sempre, con il voto dei cattolici) […]
Chiaramente una pessima amministrazione (come abbiamo) le spese per la comunicazione le deve aumentare, per irradiare ancor piu' fuffa e coprire i fallimenti...
Le ultime parole alla Festa Nazionale del Pd a Reggio Emilia sono della segretaria Elly Schlein. Ma le parole possono essere pietre. E quando sono […]
Abbiamo strade peggiori di quelle che incontrai 20 anni fa in Polonia e per le quali li prendevo per il culo (ora hanno una rete […]