È ormai chiaro a tutti, perlomeno a tutti quelli che guidano un veicolo: i prezzi dei carburanti sono alle stelle. E con l’ennesimo aumento dei prezzi, sono sempre meno le persone che si vedono in coda alle stazioni di servizio, segno che il costo di benzina e diesel sta incidendo pesantemente anche sui privati, anche perché non tutti possono rinunciare all’automobile, soprattutto per lavoro.
Facile.it spiega su dati mUp Research che nei soli primi due mesi del 2022 gli italiani hanno speso, per fare rifornimento, quasi 50 euro in più rispetto allo scorso anno (+22%). Nello specifico, chi guida una vettura alimentata a benzina dal primo gennaio al 28 febbraio ha speso, in media, circa 275 euro (erano 228 euro lo scorso anno), chi ha un diesel, sempre in media, 245 euro (erano 199 euro nel 2021).
Nelle ultime settimane, visto il complicato scenario internazionale, il prezzo del carburante è salito alle stelle tanto che nei prossimi mesi, un automobilista italiano potrebbe arrivare a spendere, in un anno, oltre 1.750 euro per fare il pieno ad un’auto a benzina e più di 1.560 euro per una a diesel, vale a dire circa il 20% in più rispetto al 2021.
Con prezzi così elevati, non sorprende vedere come molti italiani stiano cercando di fare economia provando ad usare meno il proprio veicolo; già prima dell’inizio del conflitto, l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto mUp Research aveva messo in evidenza come il 72% dei rispondenti avesse iniziato a ridurre gli spostamenti in auto.






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