“L’Emilia-Romagna è autosufficiente dal punto di vista degli impianti di gestione e di smaltimento dei rifiuti (escluso gli speciali)”.
Lo ha comunicato, nel corso della commissione Territorio e Ambiente presieduta da Stefano Caliandro, la vicepresidente della giunta Irene Priolo che ha anche sottolineato come i dati della raccolta differenziata siano in linea con le attese e la serie storica e come il 55% dei rifiuti venga riciclato e abbiamo già raggiunto gli obiettivi europei al 2025. Solo 38.000 le tonnellate di rifiuti indifferenziati smaltiti in discarica: “Un dato molto inferiore di quanto previsto dall’Unione europea e anche delle previsioni”. Nel complesso, nel 2021 in Emilia-Romagna sono stati prodotti 2 milioni e 839 milia tonnellate di rifiuti complessivi, un dato che deve tenere conto del periodo di pandemia da Coronavirus che ancora nel 2021 segnava le nostre vite.
L’assessore ha sottolineato anche come l’intera gestione del piano rifiuti sia costantemente monitorata, che tutti i dati vengono caricati in appositivi data base e come prima della fine della legislatura ci sarà un bilancio del piano rifiuti.
Priolo ha anche sottolineato come l’Emilia-Romagna sia autosufficiente dal punto di vista degli impianti di gestione e di smaltimento dei rifiuti urbani (escluso quelli speciali sui cui impianti di smaltimento si deve investire) e come nel corso degli ultimi anni ci sia stata una diminuzione della produzione complessiva dei rifiuti in Emilia-Romagna.
Nel merito della relazione Emiliano Occhi (Lega) ha chiesto spiegazioni sui dati, mentre Gianni Bessi (Pd) ha ricordato come uno dei punti fondamentali del nuovo piano rifiuti è quello di un costante monitoraggio della gestione dello smaltimento dei rifiuti stessi.






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