Era stato arrestato lo scorso primo settembre per gravi maltrattamenti in famiglia, per aver aggredito la sorella con calci e pugni, ferendola anche alla testa con un oggetto contundente, ma era poi stato scarcerato con un divieto di avvicinamento alla vittima. Una libertà che è durata poco perché l’uomo, un cinquantenne di Cadelbosco di Sopra, ha immediatamente violato il provvedimento del giudice, presentandosi presso l’abitazione della sorella e aggredendola di nuovo.
La donna ha lanciato l’allarme chiamando il 112, che ha inviato sul posto i carabinieri: al loro arrivo, l’uomo è fuggito dal retro scappando a torso nudo per i campi. La condotta del cinquantenne ha portato alla sua immediata denuncia: la Procura di Reggio, diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci, alla luce dei fatti ha subito richiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’aggravamento della misura a carico dell’uomo, diventato a quel punto destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Al culmine delle ricerche, nel tardo pomeriggio di venerdì 5 settembre i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Guastalla, assieme ai colleghi cadelboschesi, hanno rintracciato il fuggitivo, trovato sdraiato a terra in viottolo del Begone a Cadelbosco di Sopra. L’uomo, fermato dai militari, è stato quindi nuovamente arrestato.






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Di pessimo gusto appare la reazione di chi è uscito, non avendo argomenti concreti da opporre. Che pena! (ha perso una buona occasione per tacere/votare
Un modo per farsi notare, questo si di pessimo gusto, in mancanza di argomenti...
...secondo il principio: un melo fa sempre mele che cadono regolarmente accanto al medesimo!
"L’Europa dimostra di non capire niente. Il mondo dimostra di non capire niente” dice Castagnetti. Addirittura !! Niente. Il centro sinistra, e la sinistra, […]
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