Lo si apprende da fonti parlamentari. Tra i beneficiari, ci sarebbero due parlamentari della Lega e uno del M5S.
È fortissima la pressione dei partiti (a cominciare dai 5 stelle) affinché si autodenuncino. Una pressione che può essere solo psicologica, perché da un punto di vista tecnico e legale non consente altri spazi – si spiega in ambienti parlamentari – per via della privacy e visto che non viene contestato alcun reato. Una soluzione, nel caso in cui non dovesse bastare la pressione psicologica a sbloccare la situazione – si ragiona ancora – potrebbe essere la convocazione formale in commissione parlamentare dei vertici Inps. Convocazione di cui comunque al momento non vi è traccia. Lo sdegno si esprime tra dichiarazioni e post sui social. Tutti a caccia dei deputati “indegni”, di cui vengono chieste, a gran voce e da tutti gli schieramenti, le dimissioni.







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