Bonaccini sferza il Pd: muoversi subito

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Stefano Bonaccini fuori dal coro all’interno del Partito democratico. Il governatore dell’Emilia Romagna sferza il gruppo dirigente del Pd. Nel mirino il percorso stabilito da Enrico Letta per portare il partito al Congresso. Il rischio è di perdere mesi in inutili ed interminabili discussioni, contribuendo così a scendere ancora di più nei sondaggi. L’ultimo di Euromedia Research per Porta a Porta, infatti, dà i dem al 17%, sotto al M5S al 17,3%.

“Al di là delle diverse posizioni – ha detto Bonaccini intervenendo alla Direzione del partito – cosa buona e saggia è trovare un accordo sulle regole e percorso. Stiamo attenti a non rimanere appesi all’immagine del 25 settembre, perché questa è un po’ l’impressione che abbiamo dato in queste settimane”. Bonaccini, che in molti danno come possibile candidato vincente alle primarie, aggiunge: “Stiamo attenti a fare di questa fase costituente uno spazio di discussione filosofica sul senso della sinistra e della vita mentre gli altri governano”.

Ha poi aggiunto il governatore in una riflessione. “Le ragioni per cui il Pd è nato ci sono ancora tutte, ma è la prima volta che abbiamo alla nostra destra e alla nostra sinistra, nel campo del centrosinistra e nelle opposizioni, due alternative possibili e legittime. Ed la prima volta che temo che il Pd non abbia un futuro scontato. Ma ci sono anche grandi opportunità, da un momento così difficile. Definire un perimetro comune è sicuramente importante, quindi oggi definiamolo. Ma, più della cornice, si deve vedere il quadro”.

Ha poi concluso: “Non è che la gente non viene perché abbiamo chiuso le porte, anche se forse c’è anche questo, ma perché spesso quello di cui discutiamo non rileva i bisogni e le aspettative delle persone. Quindi, cambiamo noi e proviamo di farlo noi, oppure cambiamo la gente? Io credo la prima. Se non ancoriamo a tutto questo l’attuale fase di costruzione del nuovo gruppo dirigente, dubito che possa produrre consenso e partecipazione. Dobbiamo metterci in moto subito”.



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