“La mia avversaria legittimamente dice: ‘Se arrivo io, modello lombardo’. Invece, finché ci siamo noi, il modello lombardo no!”.
A scandirlo, dal palco di un dibattito organizzato da Cgil, Cisl e Uil, il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in corsa per il bis alle prossime elezioni Regionali: “La centralità della sanità sarà pubblica, perché uno povero deve essere curato allo stesso modo di un ricco”, ha aggiunto.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.