Nella tarda mattinata di domenica 19 luglio un uomo di 42 anni di origine marocchina, Abderrahim Fakir, è morto in via Svevo, nel quartiere Pilastro, a Bologna, durante un intervento della polizia, allertata da alcuni residenti perché l’uomo aveva dato in escandescenze nell’area dei garage di un condominio.
Sul posto sono arrivati una volante della Polizia di Stato e i soccorritori del 118. In un video girato da un condomino si vede Fakir steso a terra, con la faccia contro l’asfalto, bloccato da due agenti che gli si piazzano fisicamente sopra la schiena, più una terza persona accovacciata che gli blocca le gambe.
L’uomo urla per il dolore e chiede aiuto, finché dopo alcune decine di secondi smette di lamentarsi: a quel punto i poliziotti gli legano i piedi e consentono l’intervento del personale sanitario del 118. Ma il quarantaduenne ormai non si muove più: quando i soccorritori ruotano il corpo, Fakir è morto.
“Le riprese delle bodycam dei poliziotti intervenuti che hanno registrato le operazioni saranno messe immediatamente a disposizione dell’autorità giudiziaria”, spiega la Questura di Bologna, che ricostruisce così l’episodio: “Gli agenti sono intervenuti su richiesta dei cittadini che avevano segnalato una persona in escandescenza e, per contenere il soggetto, sono stati aiutati da altri cittadini, anche a seguito del danneggiamento di un’auto. Gli agenti hanno richiesto immediatamente anche l’ausilio dei sanitari del 118 e dopo le operazioni di contenimento effettuate anche alla presenza dei sanitari, l’uomo è deceduto”.
Una ricostruzione non esattamente dettagliata: sarà con ogni probabilità l’autopsia a fare chiarezza sulle effettive cause della morte del quarantaduenne.
Anche l’Ausl di Bologna si è detta pronta a collaborare con gli inquirenti che indagano sulla morte di Fakir: “Stiamo acquisendo tutte le informazioni disponibili al fine di ricostruire, puntualmente, lo svolgimento dell’intervento e procedere a una valutazione delle modalità con cui si sono svolti i fatti per quanto di competenza del sistema sanitario”; l’azienda sanitaria si è messa “a completa disposizione dell’autorità giudiziaria e degli inquirenti per ogni attività di accertamento”.
Nel frattempo, nella giornata di lunedì 20 luglio a Bologna è previsto un presidio: “Vi invito a ritrovarci in piazza Nettuno alle 19 per stare uniti e ritrovarci, per essere vicini alla comunità del Pilastro in un momento così doloroso”, annuncia il sindaco Matteo Lepore: “Ritroviamoci per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir, per un momento di raccoglimento e riflessione, per affrontare uniti questa tragedia come Bologna sa fare”.






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