Beatrice Rana, la pianista italiana oggi più acclamata al mondo, torna a suonare in Emilia-Romagna il 21 novembre alle 20.30 all’Auditorium Manzoni di Bologna per i Concerti di Musica Insieme e il 22 al Teatro Rossini di Lugo di Romagna nell’ambito del Festival Rossini Open.
Reduce da un grandissimo successo di pubblico a inizio mese a Roma assieme a Sir Antonio Pappano e all’Orchestra di Santa Cecilia, l’interprete salentina aprirà il suo recital (comune alle due serate) con quattro Preludi e due Studi di Aleksandr Skrjabin, del quale ricorre il centocinquantesimo anniversario dalla nascita.
A seguire Fryderyk Chopin, con la Sonata N. 2 in si bemolle minore Op. 35, un capolavoro che va al di là dei confini della tradizione sia classica, sia romantica, il cui fulcro, uno dei brani più conosciuti del compositore, è rappresentato dal terzo movimento, la Marcia Funebre, composta un paio d’anni prima come pezzo a sé stante.
Una Sonata talmente all’avanguardia da spiazzare contemporanei di Chopin come Schumann e Mendelssohn, che non riuscirono a comprenderla appieno e, anzi, la criticarono. In conclusione, Beatrice Rana proporrà la monumentale Sonata in si bemolle maggiore Op. 106 di Ludwig van Beethoven, la cosiddetta “Hammerklavier”. Si tratta della Sonata più lunga, articolata e virtuosistica del compositore, che dedicò lungo tempo a schizzi e ripensamenti prima di giungere all’imponente risultato finale, maestoso almeno quanto un’intera sinfonia per orchestra.
“Il programma è pensato in ordine ‘retrogrado’ – spiega Beatrice Rana a Musica Insieme – da Skrjabin a Chopin a Beethoven. In realtà quando si ascolta il concerto è come fare un viaggio nel futuro, perché Skrjabin è uno Skrjabin giovanile molto romantico, lo Chopin della Seconda Sonata è uno Chopin già un po’ enigmatico, e invece il Beethoven della Fuga dell’opera 106 potrebbe chiamarsi tranquillamente Stravinskij”. Dopo Bologna e Lugo, Beatrice Rana sarà in tournée in Francia e Germania per rientrare in Italia il 14 dicembre a Milano e il 15 a Bari e cominciare il 2023 ancora all’Accademia di Santa Cecilia dove è artista in residence.






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