Scrivono in una nota Stefania Portioli (coordinamento Azione Bassa Reggiana) e Marco Cassinadri (segretario provinciale Azione Reggio Emilia): “Costante e positiva è stata l’attività di prevenzione che la Provincia di Reggio Emilia, negli ultimi dieci anni, ha posto in essere per incrementare la prevenzione contro i tentativi di infiltrazione della criminalità.
Con la firma lo scorso dicembre in Prefettura, del nuovo addendum ai protocolli del 2015 e 2016 da parte di tutti i Comuni reggiani e della Provincia si continua ad andare nella giusta direzione.
Si accendono ora i riflettori anche nel settore dell’edilizia privata e dell’urbanistica ed è necessario che questa attività coinvolga anche altri settori. Inoltre, servono maggiori risorse al fine di poter passare da un controllo a campione in base a “estrazioni” casuali decise da un algoritmo, ad un controllo costante e massivo e l’attività quindi non deve essere residuale ma di sistema.
Indispensabile e non più prorogabile dovrebbe essere anche la condivisione dei dati e delle problematiche rilevate, anche con le associazioni di categoria, vero motore economico della nostra provincia che anche su queste tematiche non possono essere lasciate sole.
Associazioni con cui il dialogo deve essere costante e bi-direzionale.
Non dimentichiamo infine che occorrerà trovare nuove modalità per rendere pubbliche, quindi disponibili anche ai privati cittadini, le liste di aziende soggette a vario titolo a interdittive anti-mafia con le quali è meglio non intraprendere attività di fornitura o assegnazione lavori.
Crediamo, oggi più che mai, che occorra incrementare il lavoro nei territori per promuovere e diffondere la buona politica e le buone pratiche amministrative, per non lasciare solo nessuno.
Azione Reggio Emilia crede che servirà continuare ad offrire occasioni di riflessione, confronto e formazione interloquendo con tutte le istituzioni, le associazioni, le categorie economiche, le scuole e tutti i cittadini per educare su queste tematiche del nostro territorio ed arrivare a una consapevolezza sempre maggiore.
Tutti siano chiamati, per la nostra competenza e ruolo, ad impegnarci, nessuno escluso”.







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