Ancora nessuna novità, in Emilia-Romagna, sul fronte dell’inquinamento atmosferico. Il bollettino “Liberiamo l’aria” dell’Arpae di venerdì 7 marzo, infatti, ha certificato il prolungamento dell’allerta smog in tutto il territorio emiliano-romagnolo, sulla base di quanto previsto dal Piano aria integrato regionale (Pair) della Regione Emilia-Romagna per la riduzione delle emissioni degli inquinanti più critici.
Il monitoraggio di fine settimana ha confermato che la situazione è da “bollino rosso” in tutti i territori provinciali e nella città metropolitana di Bologna: secondo il modello previsionale, che applica una modalità predittiva basata su un sistema integrato di modellistica meteorologica e di qualità dell’aria e che punta a ridurre gli accumuli di Pm10 intervenendo in anticipo, nei prossimi giorni sono attesi altri superamenti del valore limite giornaliero delle polveri sottili nelle stazioni di rilevamento dell’inquinamento atmosferico di tutta la regione.
📣Bollettino Liberiamo l’aria del 7 marzo 2025.
⚠️Prosegue l’allerta smog in tutta la regione 🔴@cittametrobo @ComuneDiFerrara @ComuneRE @ComunediRavenna @ComuneParma @cittadimodena @comunedicesena @comunerimini
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Per questo motivo le misure emergenziali per la qualità dell’aria, già in vigore nei comuni di pianura di tutta l’Emilia-Romagna dal 6 marzo, resteranno valide per almeno altri tre giorni.

Le limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti (fino a diesel euro 5) nei comuni sopra i 30.000 abitanti e gli altri provvedimenti emergenziali resteranno dunque in vigore almeno fino a lunedì 10 marzo (compreso), giorno in cui sarà disponibile il nuovo bollettino Liberiamolaria dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale dell’Emilia-Romagna: l’aggiornamento sullo stato dell’inquinamento atmosferico nelle singole province determinerà in ognuna di esse l’eventuale ulteriore proroga del periodo di validità delle misure aggiuntive oppure, in caso contrario, l’auspicata fine del regime emergenziale per i territori che dovessero tornare al “bollino verde”.






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Ma chissenefrega di costei!
In quanto automobilista e pedona mi sento discriminata rispetto ai ciclisti: le strade e i marciapiedi sono in condizioni da terzo mondo, le ciclabili tanto
In pratica sarà un altro tassello del progetto di sostituzione etnica così ben architettato dall'assessora e così supinamente avallato dalla cecità locale dedita a magnificare