“Prorogheremo al 13 aprile anche tutte le misure restrittive adottate in Emilia-Romagna”. Lo annuncia il presidente Stefano Bonaccini, plaudendo alla decisione del Governo e dicendo che “la prima emergenza resta quella sanitarie e dobbiamo tutelare la salute delle persone prima di ogni altra cosa”. Per le stesse ragioni, in Emilia-Romagna, “la seconda regione più colpita nel Paese, intendiamo confermare le misure ancor più restrittive contenute nelle ordinanze regionali che ho firmato nelle settimane scorse”, dalla chiusura alla domenica di tutti gli esercizi commerciali compresi i punti vendita di alimentari e di tutti i mercati in ogni giorno della settimana. Confermate le misure per le province di Rimini e Piacenza, dove la gran parte delle attività economiche sono sospese e più rigorosi i controlli sul distanziamento sociale. Standard “al quale porteremo il Comune di Medicina, nel bolognese, che esce così dall’isolamento pressoché totale”.






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo