Così come altri comuni reggiani hanno già fatto in precedenza, anche il capoluogo di provincia si appresta a dare il via alla raccolta differenziata degli oli alimentari esausti di uso domestico (come quelli usati per friggere), che spesso vengono smaltiti in maniera inappropriata, ad esempio gettandoli direttamente nello scarico del lavandino o del water: una cattiva abitudine che provoca danni alle tubature, aumenta il rischio di intasare gli scarichi e crea seri problemi agli impianti di depurazione.
L’olio, infatti, avendo un peso specifico minore dell’acqua, galleggia su quest’ultima e crea un sottile strato che “soffoca” l’acqua da depurare, inibendo l’azione dei fanghi attivi: a quel punto deve essere necessariamente rimosso con lunghi processi di disoleazione. L’olio non smaltito correttamente, poi, può raggiungere le falde acquifere diventando altamente inquinante per terreni e pozzi d’acqua potabile; può inoltre raggiungere fiumi e mari formando una patina che impedisce il passaggio dei raggi solari, alterando così l’equilibrio dell’ecosistema.
Per evitare questi potenziali danni all’ambiente il Comune di Reggio, in collaborazione con Iren Ambiente, ha progettato un sistema di raccolta che prevede dodici recipienti stradali per gli oli esausti (esclusivamente quelli di uso domestico, e non quelli che si usano ad esempio per le auto).
I recipienti saranno collocati a breve nelle seguenti strade: in via Vanvitelli, all’angolo con via Stazione (presso il circolo Pablo Neruda), in via Belgio (presso la casetta dell’acqua), in via Beretti (vicino ai contenitori dei rifiuti in zona cimitero), in via Wybicki (presso la biblioteca) e in via Gabelli (presso la casetta dell’acqua) a Reggio, in via dei Gonzaga (presso il centro sportivo) a Sesso, in via Beethoven (presso la cabina telefonica del Conad) a Massenzatico, in via Paracelso (nel parcheggio della scuola) a Gavassa, in via Lasagni (nel parcheggio della scuola) a Bagno, presso la fermata del bus a Fogliano, in via Tassoni (scuola) a Canali e in via Freddi (nel parcheggio della scuola) a San Bartolomeo.
I contenitori, di colore giallo, sono ben visibili, di grande capacità e accessibili comodamente: è possibile conferire al loro interno l’olio esausto da frittura (e in generale gli oli esausti derivanti dall’uso alimentare domestico) versandolo prima in contenitori usa-e-getta (come ad esempio le comuni bottiglie o bottigliette di plastica), che potranno poi essere lasciati – dopo essersi assicurati di averli chiusi correttamente – dentro il contenitore stradale. È vietato, invece, sversare direttamente l’olio usato nel contenitore giallo.
Per ulteriori informazioni è a disposizione il numero verde di Iren Ambiente (tel. 800-212607, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17 e il sabato mattina dalle 8 alle 13); in alternativa è possibile scrivere una e-mail all’indirizzo ambiente.emilia@gruppoiren.it







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