Il consigliere regionale reggiano, Federico Amico (ER Coraggiosa) sarà il relatore di maggioranza del progetto di legge che accompagnerà il passaggio del Tour de France 2024 dalla nostra regione dal 29 giugno al 2 luglio. Un atto voluto dalla giunta per organizzare l’accoglienza dell’evento ciclistico e per disciplinare i rapporti fra i soggetti pubblici promotori del “Grand départ 2024”.
“Il Tour che attraversa la nostra regione – ha detto il consigliere Amico – è un sogno che si avvera, un fatto che esalta la storia di questo incredibile sport e la vocazione della nostra terra verso il ciclismo, ma anche una grande opportunità, non solo in termini di attrattività turistica. Con questa legge andiamo a raccogliere le ricadute straordinarie che l’evento comporterà in termini di promozione e in termini economici per i territori che saranno attraversati. L’indotto potrebbe essere potenzialmente di 100 milioni”.
La stima per i visitatori lungo il percorso è di circa 1,8 milioni di persone mentre sono 130mila le presenze attese negli alberghi.
Presentata in commissione Cultura dal sottosegretario alla presidenza Davide Baruffi, quella che diventerà “la legge del Tour” si compone di cinque articoli che sanciscono l’accordo tra Aso (Amaury sport organisation) che organizza l’evento sportivo internazionale e gli enti interessati (Città Metropolitana di Firenze, Regione Emilia-Romagna e Regione Piemonte). L’Emilia-Romagna ente capofila e ha raccolto manifestazioni di interesse dei Comuni coinvolti sia per l’organizzazione sia per una compartecipazione economica. Il costo complessivo dell’evento è di quasi 10 milioni di euro e la Regione, assieme ai comuni interessati, contribuirà per il 54%, in due tranche tra il 2023 e il 2024, senza alcuna variazione di bilancio e attingendo dal fondo pluriennale istituito proprio per i grandi eventi sportivi.
La prima tappa del Tour 2024 che coinvolgerà il territorio regionale prevede la partenza da Firenze e l’arrivo a Rimini, la seconda tappa, partenza da Cesenatico e arrivo a Bologna, la terza tappa, partenza da Piacenza e arrivo a Torino.






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Certo che mentre qui ci si preoccupa per la pagliuzza, in Germania stanno facendo programmi ben più ambiziosi e aggiungo pericolosi... un esercito enormemente potenziato […]
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