In Emilia-Romagna prosegue inesorabile l’allerta smog: il bollettino dell’Arpae “Liberiamo l’aria” di venerdì 6 marzo, infatti, ha certificato uno scenario negativo in tutte le province del territorio, secondo i criteri stabiliti dal Piano aria integrato regionale (Pair) per la riduzione delle concentrazioni degli inquinanti più critici nel periodo autunnale e invernale.
Il monitoraggio di fine settimana ha evidenziato ovunque una situazione da “bollino rosso”, da Piacenza alla Romagna. Secondo il modello previsionale adottato, che applica una modalità predittiva (basata su un sistema integrato di modellistica meteorologica e di qualità dell’aria) che punta a ridurre gli accumuli di polveri sottili intervenendo in anticipo, nei prossimi giorni sono attesi superamenti del valore limite giornaliero di Pm10 nelle stazioni di rilevamento dell’inquinamento atmosferico di tutta la regione.
📣Bollettino Liberiamo l’aria del 6 marzo 2026.
⚠️Prosegue l’allerta smog in tutta la regione🔴
Le misure emergenziali rimarranno in vigore fino a lunedì 9 marzo compreso (giorno di emissione del prossimo bollettino)👉https://t.co/EEKp4bgry8 pic.twitter.com/fhUWOP7vOU
— Liberiamo l’aria (@Liberiamolaria) March 6, 2026
Per questo motivo, da sabato 7 marzo in tutta l’Emilia-Romagna sono in vigore le misure emergenziali per la qualità dell’aria, che prevedono (oltre a tutte le limitazioni strutturali alla circolazione già in vigore dallo scorso ottobre – e cioè: stop ai veicoli diesel fino a Euro 4, a benzina fino a Euro 2, a gpl/benzina e metano/benzina fino a Euro 2, a ciclomotori e motocicli fino a Euro 2) anche lo stop ai veicoli diesel euro 5 e a quelli dotati del sistema Move-in dalle 8.30 alle 18.30 nei centri abitati interessati dai provvedimenti.

Sono vietate, inoltre, anche le seguenti cose: la sosta dei mezzi a motore con il motore acceso; l’utilizzo di biomasse legnose (legna, pellet, cippato e altro) per il riscaldamento domestico (a meno che non siano l’unica fonte di riscaldamento a disposizione) nei focolari-caminetti aperti (o che possono funzionare aperti) e nei generatori di calore con classe di prestazione emissiva fino a 3 stelle (comprese); lo spargimento di liquami zootecnici; qualsiasi forma di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio).
Le limitazioni extra rimarranno in vigore almeno fino a lunedì 9 marzo (compreso), giorno in cui sarà disponibile il nuovo bollettino dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale dell’Emilia-Romagna: l’aggiornamento sullo stato dell’inquinamento atmosferico determinerà in ognuna delle singole province l’eventuale ulteriore proroga del periodo di validità delle misure aggiuntive – oppure, in caso contrario, la fine (quantomeno temporanea) del regime emergenziale.






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È così, siamo in balia di 300 persone, poco meno o poco più che si fan forte della debolezza, per non dir oltre
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Mario deve capire che questi signori saranno messi in condizione di tornare a fare il loro mestiere solo dopo che il ns rigidissimo e temibilissimo […]
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