E’ stata ripulita e riaperta al transito dalla Provincia poco prima di mezzanotte la Sp 19 a Ponte Secchia di Baiso, dove ieri pomeriggio – a distanza di appena 24 ore – un nuovo violento nubifragio ha fatto tracimare un fosso che scende perpendicolarmente dal versante a monte della provinciale, riversando sulla strada e, seguendo la pendenza, verso la rotatoria con la Sp 486R, un fiume di acqua, fango e detriti.
Questa mattina, prima che la nebbia calasse sulla zona, la Polizia provinciale – d’intesa con il Comune di Baiso e in accordo con la sala operativa della compagnia carabinieri di Castelnovo Monti – ha fatto alzare in volo il drone della Provincia di Reggio Emilia per una ricognizione sull’intero versante che sovrasta Ponte Secchia. Un’operazione fondamentale per comprendere l’entità del fenomeno, ma anche per poter valutare possibili interventi, resa possibile grazie al drone di cui da alcuni anni la Provincia si è dotata e che è in grado – come avvenuto questa mattina – di trasmettere in diretta le immagini all’Unità operativa Manutenzione strade del Servizio Infrastrutture.
Il sorvolo del drone, durato alcuni minuti, è iniziato dal punto più critico, dove il canale è tracimato sulla Sp 19, e – risalendo il versante – ha raggiunto la strada comunale per Debbia, dove le acque hanno eroso una piccola parte della sede stradale e dove si sta pure lavorando in queste ore.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]