La Galleria Parmeggiani di Reggio Emilia rappresenta un singolare esempio di casa-museo dell’Ottocento che merita di essere valorizzato e conosciuto.
La Regione Emilia-Romagna (Delibera n. 283 del 28 febbraio 2023) da poco ha portato a termine la prima campagna di riconoscimento per l’assegnazione del marchio “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna”, con l’obiettivo di far crescere e conoscere le dimore e le stanze in cui gli artisti e le persone illustri hanno lavorato, nei quali la cultura ha preso dimora e chi ne è stato l’abitante “parla” ancora attraverso le camere, gli oggetti e le opere lì contenute. Tra le 52 strutture premiate si colloca quest’anno la Galleria Parmeggiani di Reggio Emilia, a fianco di realtà illustri come la Casa Museo Luciano Pavarotti (Modena), l’Archivio Cesare Leonardi (Modena), la Casa natale di Giuseppe Verdi (Busseto), la Fondazione Magnani Rocca (Traversetolo) e tante altre case museo, abitazioni, archivi presenti in regione.

Il palazzo visitabile oggi in Corso Cairoli, di stile gotico-rinascimentale, fu fatto costruire da Luigi Parmeggiani tra il 1925 e il 1928, su progetto dell’ingegnere reggiano Ascanio Ferrari per ospitare la sua raccolta d’arte. Sia dentro che fuori, esso sembra esprimere una sintesi di modelli del mondo antico, medievale e rinascimentale, perfettamente in sintonia con le caratteristiche della collezione ospitata, che riunisce infatti diversi nuclei: la raccolta del pittore, collezionista e antiquario Ignacio Leon y Escosura, i falsi Marcy, preziosa e rara testimonianza dell’artigianato artistico e del gusto collezionistico ottocentesco, e per finire, la produzione pittorica di Cesare Detti (1848 – 1919) collega di Escosura a Parigi e suocero di Parmeggiani.
L’ingente patrimonio, accorpato nella Parigi cosmopolita dell’ultimo quarto dell’Ottocento e trasferito a Reggio Emilia nel 1924, in occasione del rientro del Parmeggiani in patria, venne acquistato dal Comune insieme al palazzo, e reso pubblico nel 1932. A Parigi il collezionista si era rifugiato nel 1886, a causa di trascorsi anarchici. Qui, sotto lo pseudonimo di Louis Marcy, si impegnò nella commercializzazione di oggetti d’arte decorativa per Ignacio Leon y Escosura, pittore, mercante d’arte e collezionista, dando avvio alla “produzione Marcy”.

L’ordinamento della collezione ha subito numerose varianti, ma durante il restauro del 1988, si è deciso di conservare la struttura e l’allestimento originario della Galleria, rispettando la volontà di Luigi Parmeggiani di creare una vera e propria casa-museo ispirata all’abitazione di Escosura a Parigi e, più in generale, riconducibile ai modelli di collezioni private europee di fine Ottocento.
La Galleria Parmeggiani ospita anche mostre temporanee ed è aperta (da settembre a giugno) il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 18.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Il lunedì rimane chiusa. https://www.musei.re.it/collezioni/galleria-parmeggiani/
Al momento all’interno della Galleria Parmeggiani sono visitabili il Salone centrale, la Sala dei gioielli, la Sala delle armi e le Sale Escosura. Le rimanenti sale non sono visitabili per lavori di manutenzione in corso.
Maggiori informazioni sul marchio sono consultabili al seguente link
https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it/case-studi-persone-illustri






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