I curatori fallimentari della Bio-On Antonio Gaiani e Luca Mandrioli hanno confermato il raggiungimento di un accordo per 38 lavoratori della società, che dopo la presentazione della domanda al Ministero del lavoro ricorreranno alla cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per crisi aziendale per un anno; sarà loro riconosciuto anche il pagamento dello stipendio arretrato relativo allo scorso mese di dicembre e di un acconto pari all’80% della retribuzione di gennaio, oltre al conguaglio Irpef 2019.
La richiesta, hanno spiegato i curatori dell’azienda che lo scorso 20 dicembre ha dichiarato fallimento, riguarderà i quasi quaranta lavoratori per 12 mesi a partire dal 22 gennaio, con eventuale riduzione di orario o sospensione a zero ora settimanali. Gli stipendi dei lavoratori dipendenti maturati durante l’esercizio provvisorio saranno coperti nei prossimi giorni con l’erogazione di un finanziamento da parte dell’istituto di credito Emilbanca.
Nei mesi scorsi l’azienda bolognese operante nel settore delle bioplastiche fondata da Marco Astorri e Guido Cicognani si è vista azzerare i vertici societari dopo l’apertura di un’inchiesta della procura di Bologna, che contesta ai massimi dirigenti le accusa di false comunicazioni sociali da parte di una società quotata in Borsa e manipolazione del mercato. Il titolo dell’azienda è stato sospeso definitivamente dalle contrattazioni lo scorso 23 ottobre.






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e'possibile anche chiudere questa triste parentesi ed andare in pensione. un brav'uomo...chiudiamola qua.
Mah...direi che la figura è sempre più pietosa/un bel tacer non fu mai scritto! Soprattutto nell'ultimo capoverso si avverte stridor di denti nel volersi appoggiare
Marinella, per favore.....
Ma Lei, i palestinesi li conosce?
Una figuraccia dietro l'altra... A me onestamente fa un po' pena perché, anche se si è circondato in maniera testarda di amici e figli di […]