Fondazione Nazionale della Danza Compagnia Aterballetto presenta venerdì 19 ottobre, alle ore 20.30 – all’interno del festival Aperto e della Stagione di Danza della Fondazione I Teatri, in un teatro che si preannuncia gremito – Bach Project, una tappa importante nell’esplorazione della relazione tra danza e musica, tra composizione classica e sua ricreazione contemporanea.
Una nuova creazione, Domus Aurea, ispirata alle musiche di Johann Sebastian Bach, è stata affidata a Diego Tortelli: il giovane coreografo che si avvale nel 2018 di un accompagnamento produttivo della Fondazione Nazionale della Danza anche su altri suoi progetti, ha coinvolto nella creazione l’artista visivo Massimo Uberti.
Domus Aurea è un’operazione basata sugli accostamenti. La scrittura geniale di Bach è rivisitata da Giorgio Colombo Taccani, nel segno del rispetto e della citazione, ma anche della libertà di invenzione. E il desiderio di sottolineare l’importanza della musica nell’ispirare il movimento ha condotto fino a prevedere la possibilità dell’esecuzione dal vivo, grazie all’ensemble Sentieri Selvaggi e alla partnership, per questa importante produzione, del Festival MiTo e de I Pomeriggi Musicali di Milano, oltre a Torinodanza/Teatro Nazionale di Torino e a Les Halles de Schaerbeek.
La serata si completa con un pezzo di Jiří Kylián del 1990, Sarabande, anch’esso ispirato dalla musica di Bach. Una creazione dall’affascinante struttura circolare, con una capacità di muoversi tra livelli musicali ed espressivi diversi che ne evidenzia la straordinaria contemporaneità.
Il contrasto generato da musica e danza da un lato e dai suoni dall’altro crea in questo balletto un luogo inebriante per le relazioni e gli istinti umani.
Bach Project permette così di affermare – intorno ad una dimensione musicale – una visione intergenerazionale, aperta e curiosa della creazione coreografica.






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Per renderlo più "umano" troviamo anche i suoi difetti. Speriamo che in vita glieli abbiano fatti notare. Da buon emiliano penso avrebbe gradito. Elogiare la […]
Proprio in Emilia Romagna dove ci sono molti Hospice all’altezza ! E’ proprio una scelta ideologica che fa riflettere, specialmente (ma non solo) i cristiani.
Bello, bellissimo, un altro regalo alle tribù maranze che manco ci ringrazieranno, stessa logica cortomirante come quella attuata per il parcheggio piazzale europa
Poi tutti al mare...non credo a manifestare!