Aggredì un collega a sprangate, uomo di 54 anni di Correggio agli arresti domiciliari

auto caserma carabinieri Correggio – CC

Un uomo di 54 anni residente a Correggio è finito agli arresti domiciliari dopo essere stato condannato per una violenta aggressione avvenuta nell’estate del 2021 in un’azienda del comprensorio ceramico di Sassuolo: il cinquantaquattrenne, durante un acceso litigio con un collega, aveva impugnato una spranga di ferro e lo aveva colpito al volto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il diverbio sarebbe scoppiato per motivazioni giudicate poi “futili” in sede processuale: lo scontro verbale si era fatto sempre più incandescente, finché dalla discussione si era passati alle offese reciproche; in breve tempo, poi, la situazione era degenerata in una vera e propria aggressione.

Le lesioni riportate dalla vittima erano apparse subito gravi: trasportato d’urgenza in ospedale, al collega del cinquantaquattrenne era stato riscontrato un trauma facciale con frattura delle ossa mascellari, con una prognosi iniziale di 30 giorni che era stata successivamente estesa quando era emersa la necessità di procedere con un delicato intervento chirurgico ricostruttivo.

Il 30 ottobre del 2025 i giudici hanno riconosciuto il cinquantaquattrenne colpevole di lesioni personali aggravate, condannandolo a sei mesi di reclusione. Quando la sentenza è diventata definitiva, il Tribunale di sorveglianza di Reggio Emilia ha stabilito le modalità di esecuzione della pena, concedendo all’uomo la detenzione domiciliare sostitutiva al carcere.

Lo scorso 5 maggio i carabinieri lo hanno rintracciato a Correggio, gli hanno notificato il provvedimento restrittivo a suo carico e lo hanno accompagnato presso la sua abitazione, dove dovrà scontare la pena agli arresti domiciliari.



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